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L’associazione 

La Luna di Vasilika mette in campo i suoi operatori

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Vita non da campo. Agnese Caselgrandi presta servizio in Grecia due o tre volte all’anno, lontano dagli esami e dal lavoro in ospedale. «È però molto più impegnativo lavorare nel quotidiano da casa – riconosce la giovane – cercando persone con il passaparola, organizzando riunioni per creare eventi di autofinanziamento. Un aspetto positivo della Onlus La Luna di Vasilika è che si vede come sono usate le risorse. Spesso anzi gli acquisti li fanno direttamente i volontari». Diversa la quotidianità da campo. «Il ritrovo è alle 8,30 a Salonicco – prosegue Agnese – per andare verso il campo. Le figure sanitarie fanno le visite. Alcune volontarie si occupano delle attività per i bambini. Dopo pranzo, si fa la spesa e poi si distribuiscono pannolini, vestiti, latte in polvere e acqua fredda. Al campo, infatti, non hanno il frigorifero».

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