Gazzetta di Modena

Modena

la svolta del cavallino 

Nel 2023 ci sarà la Ferrari elettrica “Bev” Ricavi e utile in crescita nei primi sei mesi

Teodoro Chiarelli
Nel 2023 ci sarà la Ferrari elettrica “Bev” Ricavi e utile in crescita nei primi sei mesi

A settembre due nuovi modelli presentati a Maranello e fra tre anni la Purosangue, successo della SF90. Ieri titolo in calo

3 MINUTI DI LETTURA







Bisognerà attendere ancora quattro anni, ma entro il 2023 gli eco-ricchi della California e della Florida potranno esibire la loro bella Ferrari 100% elettrica. L’amministratore delegato Louis Camilleri, al vertice di Maranello insieme al presidente John Elkann dalla scomparsa di Sergio Marchionne un anno fa, ne ha accennato ieri agli analisti finanziari in maniera un po’ generica. Lasciandosi andare a una battuta: «L’elettrico agli americani piace».

In realtà la rivoluzione elettrica in Ferrari è già avviata. All’interno dello stabilimento di Maranello squadre di ingegneri stanno sviluppando i nuovi propulsori elettrici per arrivare in 3-4 anni alla Ferrari “Bev”, acronimo che sta per “veicolo elettrico a batteria”. Un programma ambizioso e costoso allo stesso tempo, che Camilleri vuole affrontare esclusivamente con le forze e le risorse che ha in casa. Del resto il motore di una Rossa, ancorché elettrico, non può che essere totalmente “marchiato” con il simbolo del Cavallino. Inimmaginabile e inconcepibile fare altrimenti. I tempi per sviluppare il propulsore non sono brevissimi. La scelta, però, è irreversibile.

Grandi aspettative a Maranello anche su un altro genere di vettura destinata a cambiare il mondo della Rossa: la più volte annunciata "Purosangue”. La messa a punto del modello è ormai a buon punto e Camilleri ieri ha confermato che arriverà nelle concessionarie nel 2022. Soddisfazione inoltre per la ibrida SF90 Stradale appena presentata e che sta ricevendo moltissime prenotazioni: è considerata un’ottima carta da giocare sul mercato cinese visto che lì può usufruire di alcuni benefici fiscali.

Ma le novità per il Cavallino Rampante non finiscono qui. Quest’anno la Ferrari supererà la soglia psicologica delle 10 mila auto vendute. Camilleri lo ha confermato agli analisti durante la conference call sull’andamento dei conti del secondo trimestre. «Non cambierà nulla - ha spiegato - Siamo molto prudenti. Il numero 10 mila non mi preoccupa. L’importante è non perdere l’esclusività. Privilegeremo sempre i ricavi rispetto ai volumi».

A settembre arriveranno poi due nuove vetture, la terza e la quarta, del pacchetto di cinque novità, annunciate a fine anno. Saranno presentate nel corso dell'evento “Universo Ferrari”. La quinta sarà svelata a fine anno.

Orfana di vittorie in Formula 1, la Ferrari corre invece a livello industriale e finanziario e chiude il secondo trimestre con risultati in crescita, in linea con le attese:un utile netto di 184 milioni di euro, il 14% in più dello stesso periodo del 2018 e ricavi netti pari a 984 milioni di euro(+8,6% e a tassi di cambio costanti +6,8%).

Il titolo, però, in una giornata pesante per la Borsa a causa dei nuovi dazi di Trump contro la Cina, perde il 4,35%. Una flessione spiegata anche con il forte aumento registrato da inizio anno. «Il mio mestiere non è commentare l'andamento del titolo, guardo ai risultati di lungo termine - ha replicato Camilleri a un analista - I nostri ordini sono arrivati a livelli record e, per alcuni modelli, aumenteranno nei prossimi mesi». E il prossimo anno Maranello «avrà margini migliori con la SP Monza e la SF90 Stradale, entrambe molto redditizie».—



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google