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il caso 

«Sei in compagnia di un uomo? Allora per te non c’è posto»

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Una piccola richiesta. Che vuole dire tanto e che ha scatenato una ridda di polemiche. Dimmi con chi vieni in vacanza: se vieni con una donna va bene, altrimenti se arrivi con un uomo niente casa. Ecco la piccola richiesta che ovviamente Matteo, un giovane omosessuale modenese, che voleva prenotare una casa a San Severo di Foggia tramite piattaforma Airbnb, non ha assolutamente gradito. Il fatto è stato reso pubblico dall’Arcigay di Bologna che sulla sua pagina Facebook ha postato anche la chat intercorsa su Whatsapp tra Tiziana, la proprietaria dell'appartamento a San Severo, e Matteo.

“Buonasera Matteo, con chi verresti a casa? Vedo che hai segnato due ospiti. Cortesemente fammi sapere se sei in coppia con una donna che è nelle piccole regole della casa. Solo uomini accompagnarti da fidanzata, compagna, amica oppure moglie. Perdona questa piccola richiesta”. Matteo risponde: “Chiedo scusa, non ho capito la domanda. Non capisco in che senso devo informare se sono con una donna. Non capisco quale possa essere il problema. Mi può dare maggiori delucidazioni’?”

Tiziana: “Non accetto due uomini. Accetto sempre in presenza di un’altra donna. Tutto qui”. Matteo: “Ho riletto il regolamento e non trovo nulla da nessuna parte,. che differenza c’è se vengo con la mia ragazza o con il mio ragazzo?”. Tiziana: “Nessuna, per nessun preconcetto. Ho soltanto deciso così in famiglia. Tutto qui”. «Questo atteggiamento è inaccettabile a va duramente sanzionato», commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay. «La policy di Airbnb - prosegue - è molto netta sul tema delle discriminazioni: agli host non è consentito rifiutare un ospite sulla base dell'etnia, del colore della pelle, dell'etnia, della provenienza geografica, della religione, dell'orientamento sessuale, dell'identità di genere o dello stato civile. Pertanto chiediamo l’immediata espulsione dell’host dalla piattaforma. A chi ha già prenotato la struttura, chiediamo di disdire immediatamente e ci auguriamo che Airbnb si impegni a restituire per intero le somme. Queste persone vanno boicottate, quella casa deve restare vuota». Duro anche Roberto Pio Tucci, presidente di Arcigay Foggia: «Da anni siamo impegnati a rendere il nostro territorio accogliente e inclusivo. Perciò questa notizia ci indigna profondamente e ci fa rabbia». La piattaforma Airbnb non si è fatta attendere: 'intervento è stato postato sempre da Arcigay Bologna. «Abbiamo avviato delle indagini appena saputo dell’accaduto - scrive Airbnb - e siamo già in contatto con l’ospite per fornire l’aiuto e il sostegno necessari. Non c’è spazio per le discriminazioni su Airbnb, vanno contro i nostri principi e interveniamo ogni qual volta veniamo al corrente di casi di questo genere, anche rimuovendo un utente dalla nostra community». —

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