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aveva prenotato a san severo 

Discriminato perché gay «Non mi era mai capitato»

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Discriminato perché gay «Non mi era mai capitato»

A Matteo è stata rifiutata la stanza perché avrebbe dormito con un uomo «Sto pensando alla querela. E AirBnB deve prendere una posizione netta»

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«Sto valutando l’opportunità di presentare una querela: non tanto per i soldi, quanto perché ritengo sia necessario far emergere un messaggio».

Matteo, 28 anni residente nella Bassa modenese, ha la voce calma mentre racconta come una struttura ricettiva di San Severo abbia rifiutato la sua prenotazione. Motivo? Matteo, omosessuale, si sarebbe presentato con un altro uomo e non con una donna.

«Un comportamento del genere va punito - spiega - Quando la proprietaria, via chat, mi chiedeva con chi mi sarei presentato credevo fosse uno scherzo. In realtà era davvero in crisi per il fatto che mi sarei presentato con un altro uomo. Come mi sono sentito? Chi ha questa mentalità ha bisogno di essere aiutato ed educato. Io non mi sono offeso, non sono permaloso. Ho tanta gente che mi vuole bene e la dimostrazione è che mi hanno scritto in molti da San Severo, compreso il Comune, per ospitarmi. Il comportamento di un singolo non è l’indice di un’intera comunità. Semplicemente io e quella donna la pensiamo in maniera diversa, ma per fortuna la stragrande maggioranza della gente la pensa come me. Peraltro dopo che la notizia è diventata pubblica mi ha scritto per invitarmi nel suo appartamento, ma io ho declinato: mi sentivo a disagio».

È la prima volta che Matteo si vede rifiutare una prenotazione: «Viaggio in tutto il mondo. In alcuni Paesi arabi c’è una mentalità assai retrograda e si rischia la galera. Ma mai mi era accaduto che mi venisse chiesto preventivamente chi fosse la persona che avrebbe soggiornato con me. E se fosse stato un collega di lavoro?».

Ci sono altri due aspetti che Matteo vuole sottolineare: «Il primo è che se fosse successo a un ragazzo giovane, magari appena 18enne, e quindi con meno strumenti per comprendere la situazione avrebbe avuto un impatto molto negativo sulla sua personalità. Inoltre credo che AirBnB debba prendere una posizione netta. Non è sufficiente la risposta automatica via mail alla mia segnalazione. Serve un comunicato stampa con le azioni che la piattaforma intende intraprendere. Deve emergere un messaggio positivo contro le discriminazioni, di qualunque tipo».

Ieri ha preso la parola anche l’Arcigay Modena Matthew Shepard: «Questo e altri atti di discriminazione avvengono fin troppo spesso, e più facilmente nell’affitto a lungo termine e non nel breve periodo. Ci vengono riportate di frequente, da parte di potenziali inquilini, storie di proprietari che rifiutano appartamenti a coppie gay e lesbiche. O come il semplice fatto di essere una persona trans spesso faccia sì che l’immobile risulti già affittato o “in trattativa”, un modo subdolo per scartare l’inquilino. Tornando al caso dell’host pugliese siamo sicuri che in Puglia oltre a una grande regione ci siano cuori e anime grandi che sono disponibili ad accogliere coppie LGBTI+ che vogliano passare qualche giorno insieme al mare». —

GIB

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