In carcere o in gondola la pazza “Graziellata” invade salite e tornanti da Spezzano a Serra
La gara goliardica con la mitica bicicletta degli anni Ottanta ha visto alla partenza allestimenti di ogni tipo e iscritti di tutte le età
Ieri mattina le strade da Spezzano a Serramazzoni hanno visto spostarsi una prigione mobile, circondata da 160 persone. La scritta “Polizia penitenziaria” era però fuorviante. Il veicolo rappresentava infatti una delle “chicche” del percorso da Spezzano a Serramazzoni a bordo di una Graziella.
L’ambientazione alla Ocean’s Eleven è soltanto una delle curiosità di un’iniziativa giunta quest’anno all’11esima edizione. La prigione mobile aveva anche un nome evocativo: Galera. Alex Beggi e Alessandro Beneventi hanno attirato centinaia di scatti, sguardi e risate, conquistando il premio per la maschera più bella. Non è stato l’unico riconoscimento di giornata. Lorenzo Pelloni, serramazzonese di Stella, ha visto premiato lo sforzo creativo con la bicicletta più bella. Merito di un’innovazione che da lontano aveva tutto l’aspetto di un miraggio. Facile pensare infatti di aver avuto un colpo di sole osservando un pedalatore ascendere verso l’Appennino in…Gondola. Molto più comune in quelle strade il passaggio di bici, auto e moto. Difficile però vedere una moto da competizione a tinte biancorosse sfrecciare in direzione della montagna. La concomitante gara di Brno (Repubblica Ceca) non avrebbe permesso né ad Andrea Dovizioso né a Danilo Petrucci, i piloti ufficiali di Moto Gp, di partecipare. Eppure, una Ducati era presente grazie all’ispirazione mista a impegno di Fausto Zini. Le ruote erano due, ma il motore restava rappresentato dai pedali dell’ideatore. All’esterno della bicicletta, infatti, era stato allestito un telaio più leggero di quello ufficiale e decisamente più goliardico che aerodinamico. Un’idea piaciuta agli organizzatori del comitato Fiera San Rocco, tanto che Zini è stato premiato per la bicicletta più originale. Qualcuno ha deciso di partecipare in monociclo, rendendo “L’impresa” (così come è conosciuta la gara non competitiva) ancora più epica. Qualcun altro s’è mosso da fuori regione pur di divertirsi nella rassegna. È il caso del pedalatore vicentino che ha conquistato il premio per il partecipante giunto da più lontano. Giulia Ferrarini ha vinto un riconoscimento come partecipante più simpatica in un’edizione più rosa che mai. Tra i 160 iscritti, sessanta erano donne o bambini. Le fatine non sono mancate, così come le parrucche. Qualcuno ha pensato di abbinare la pedalata a una nuotata, presentandosi con accappatoio e calottina. «Sono fritto», ha scritto un pedalatore con cappello e grembiule bianco da cuoco. I gruppi si sono presentati con maglie identificative, sempre a bordo di una creatura di Rinaldo Donzelli, il papà della Graziella. Il ritrovo era duplice: in piazza Falcone e Borsellino a Fiorano, presso Corte Corsini a Spezzano. Alle 8,30 la partenza verso un percorso di circa venti chilometri con quattro punti di ristoro e nessuna fretta. La vera sfida non era arrivare primi al traguardo, ma stupire e stupirsi divertendosi. —
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