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Biometano, si riparte «Fornite le risposte»

Biometano, si riparte «Fornite le risposte»

La società replica ad Arpae e chiede la nuova variazione La procedura così ricomincia, domani la pubblicazione

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concordia. Bio Bimat, la ditta che vuole costruire a Concordia la mega centrale a biometano, ha già risposto a tutte le numerose osservazioni che le aveva “opposto” Arpae. Non solo: ha replicato atti alla mano alla mossa da “scaccomatto” che aveva annunciato il Comune e ha chiesto una variante urbanistica sull’area, decisa ad andare avanti.

Richiesta che però fa ripartire il procedimento, così da domani i cittadini avranno altri 60 giorni per eventuali osservazioni sul punto.

In una nota, i sindaci Prandini e Casari di Concordia e San Possidonio «informano i cittadini che il 7 agosto Arpae pubblicherà un nuovo avviso al pubblico sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (Burert) in merito al progetto per la realizzazione di un impianto per la produzione di biometano proposto dall’azienda Bio Biomat».

«Tale pubblicazione si rende necessaria in quanto Bio Bimat, conseguentemente alle 84 integrazioni progettuali inviate come richiesto da Arpae, ha avanzato anche richiesta di variante urbanistica del piano. Pertanto, dalla data di pubblicazione dell’avviso, avrà nuovamente inizio l’iter di valutazione del progetto presso la Conferenza dei servizi. Dalla data di pubblicazione dell’avviso (prevista per il 7 agosto) i cittadini hanno 60 giorni di tempo per presentare ad Arpae le proprie osservazioni. L’avviso sarà pubblicato anche sui siti degli enti istituzionali territorialmente interessati».

Nella nota i sindaci ribadiscono la loro contrarietà al progetto e, come accade da tempo, provano a scaricarne il peso su Regione e Governo. «I sindaci stanno continuando a seguire, attraverso i propri tecnici e incaricando consulenti esperti, per i quali sono già state stanziate le risorse necessarie, ogni passaggio, ribadendo in ogni sede (tra cui anche la Conferenza dei Servizi) il no alla realizzazione del biometano a Concordia».

Una contrarietà di cui sospettano parecchi cittadini, tanto che su iniziativa del Comitato spontaneo il paese è stato inondato di striscioni “No biometano”. Michel Stefani, portavoce del comitato e consigliere comunale, ha poi pubblicato un passaggio delle risposte di Bio Bimat. In base alla quale il boschetto spontaneo che si vorrebbe ostativo dell’impianto non compare nell’accordo tra il curatore fallimentare e il Comune stipulato il 23 giugno 2016, nel quale il Comune stesso specifica che “sull’area non gravano vincoli di natura ambientale, paesaggistica, storico architettonica, idrogeologica, sismica...”. «Ci piacerebbe quindi sapere - incalza Stefani - a cosa stanno lavorando i consulenti incaricati, dato che non si sono più visti in pubblico dal 1 aprile e che proprio su questo punto avevano basato la presunta legittima contrarietà all’impianto». La conferenza dei Servizi comunque va avanti per discutere le risposte già presentate. Il prossimo appuntamento è a metà settembre. —



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