Cercò di uccidere i genitori sarà trasferita a Villa Igea
Riconosciuto il vizio di mente, Elena Gherardi dal carcere alla clinica psichiatrica Il padre e la madre dimessi dall’ospedale. Entrambi erano stati feriti a coltellate
Tentò di uccidere a accoltellate i genitori anziani mandandoli all’ospedale in gravissime condizioni. Voleva ucciderli, ma non era in sé: lo ha constatato la perizia psichiatrica. Per questo ieri il Tribunale del Riesame ha disposto che Elena Gherardi, 35enne, venga scarcerata e portata a Villa Igea, come richiesto dal suo avvocato Simone Agnoletto. In attesa del processo non andrà più al Rems, la struttura psichiatrica che sostituisce (nelle intenzioni di una riforma rimasta incompiuta) il vecchio ospedale giudiziario. Sarà “accolta” in una struttura più sofisticata. A patto, però che si sottoponga volontariamente a tutte le cure che gli psichiatri e i medici di Villa Igea riterranno opportune per i suoi disturbi. A Villa Igea la Gherardi resterà in una sorta di libertà vigilata e si sottoporrà a trattamenti terapeutici, senza allontanarsi dalla zona, in attesa dell’udienza preliminare. Che, per l’occasione, dovrebbe dichiararla incapace di intendere e di volere, come stabilito dalla perizia psichiatrica che ha riscontrato un totale vizio di mente. In questo modo il caso verrebbe chiuso, lei non sarebbe imputabile per il duplice tentato omicidio, ma verrebbe disposto un periodo di internamento presso una struttura psichiatrica.
Intanto i genitori - lui 79 anni e lei 77, pensionati, residenti a Piumazzo - sono stati entrambi dimessi dall’ospedale di Baggiovara dove sono stati in cura presso la Terapia Intensiva dal 25 febbraio, il giorno del delitto. La decina di coltellate sferrate dalla figlia Elena in preda alla furia li aveva colpiti in punti del corpo vitali, come i torace; i due sono rimasti in prognosi riservata per mesi. Poi una lenta guarigione e ora sono tornati a casa. Impossibile prevedere come reagiranno nel tempo al trauma psichico. Da quanto trapela, i due anziani genitori non hanno mai incontrato la figlia né hanno mai avuto contatti con lei. Solo la sorella media tra loro e Elena.
In base ai primi accertamenti la giovane donna, in passato, era stata seguita dal Centro di salute mentale, e il suo era un disagio conosciuto da molti in paese. Non aveva una occupazione e viveva con i genitori a Piumazzo.
L’aggressione è avvenuta all’improvviso la domenica all’ora di pranzo, quando si stavano per sedere a tavola. Elena ha afferrato un coltello menando colpi e fendenti ai due anziani genitori. Poi è caduta in uno stato catatonico: così l’hanno trovata i carabinieri. —
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