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Complanarina, progetto pronto Ora la palla passa al Ministero

Luca Gardinale
Complanarina, progetto pronto Ora la palla passa al Ministero

La Società Autostrade ha presentato a Comune e Provincia il nuovo piano  Per il tracciato di sei chilometri resta sempre il nodo legato a Villa Lonardi

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Di anni ne sono passati diciassette (e mezzo), ma stavolta tutto sembra andare in una direzione precisa. La direzione che dalla Modena sud porta a Cantone di Mugnano, sulla Nuova Estense, ovvero il tracciato della Complanarina, il prolungamento della tangenziale la cui realizzazione era prevista dall’accordo siglato nel febbraio del 2002 tra Comune, Provincia, Regione, Società Autostrade e Anas per la realizzazione della quarta corsia della A1 da Modena a Bologna. Un’opera il cui finanziamento spetta ad Autostrade per l’Italia, ma di fatto sempre rinviata, tra inghippi burocratici e polemiche legate al percorso dei sei chilometri di tracciato. Ma ora le cose sembrano davvero in discesa, perché dopo il via libera arrivato nel 2018 con decreto del presidente della Repubblica, Autostrade per l’Italia si è messa al lavoro per completare il progetto esecutivo, che dopo Ferragosto sarà presentato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per passare poi alla gara d’appalto. E dopo quattro mesi di lavoro, i tecnici della società hanno finalmente chiuso il progetto, che a fine luglio è stato illustrato ai rappresentanti del Comune e della Provincia di Modena in un incontro che ha permesso di presentare gli ultimi dettagli del tracciato. Per il tratto di sei chilometri che completerà la tangenziale, correndo parallelo all’autostrada dal casello di Modena sud a Cantone di Mugnano, il cantiere si fa sempre più vicino, dunque, sempre che dal ministero non arrivino ulteriori “stop”: il fatto che l’iter sia partito dalla presidenza della Repubblica e il precedente della Bretella Campogalliano-Sassuolo, approvata nonostante la contrarietà dei Cinque Stelle, fanno ben sperare il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che ha inserito l’opera tra le priorità del nuovo mandato. Del resto, sono davvero in pochi a non considerare strategica un’infrastruttura che punta a decongestionare la via Vignolese, “avvicinando” il casello alla città. Il punto critico resta uno: quello della località “La Busa”, a San Donnino, e in particolare di Villa Lonardi, il gioiello liberty il cui terreno sarà attraversato per circa 800 metri dalla nuova infrastruttura: la proprietà è determinata a dare battaglia, come confermato all’assemblea pubblica di inizio marzo a San Donnino, quando Davide Lonardi ha fatto sapere di essere pronto a chiudere la villa se il tracciato non sarà modificato. Per quanto riguarda l’abitato di Paganine, invece, la soluzione individuata prevede una variante a ovest della località, raccordata alla viabilità esistente con una rotatoria, mentre su strada Paganine sarà realizzato un nuovo parcheggio. Un progetto che, come illustrato dal sindaco Muzzarelli nella riunione di marzo, tiene conto delle richieste di tipo ambientale, con una maggiore estensione e una continuità delle fasce di mitigazione a verde e con 3,6 chilometri di barriere antirumore in legno e materiale trasparente (18mila metri quadrati di superficie), così come delle esigenze avanzate dal Servizio tecnico di bacino per garantire la continuità idraulica presso alcuni manufatti in rilevato. Aspetti che saranno vagliati attentamente dai tecnici del ministero, a cui il progetto sarà presentato dopo Ferragosto, per arrivare al più presto alla gara e alla partenza dei cantieri. —

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