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Parco XXII Aprile: a scuola di autodifesa contro le aggressioni

G.F.
Parco XXII Aprile: a scuola di autodifesa contro le aggressioni

Un corso gratuito aperto non solo ai residenti della zona Ponzoni: «Importante usare psicologia e prevenire i rischi»

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Imparare a difendersi in viale Gramsci e dintorni. Per due mesi i Guerrieri del Tiepido hanno trasformato il parco XXII Aprile in una palestra a cielo aperto. Circa venti partecipanti, più uomini che donne, hanno preso lezioni gratuite di autodifesa da Davide Ponzoni, uno dei Guerrieri. Guardia giurata, Ponzoni s’è specializzato nel sistema di combattimento del Krav Maga. Ai partecipanti non ha illustrato tecniche avanzate né rilasciato cinture come quelle concesse a chi segue percorsi di arti marziali. Tuttavia, ha spiegato come reagire ad aggressioni sia fisiche sia verbali, fuori e dentro casa. «La psicologia in casa è diversa – ha spiegato Ponzoni – perché lo choc è mentale prima che fisico». Il motto “prima non prenderle” è tornato attuale nelle lezioni tenute dall’insegnante al gruppo. I più esperti hanno potuto apprendere come l’importante sia «neutralizzare una persona facendole il meno male possibile» dice Ponzoni. Soprattutto per i principianti, il pronome cambia e diventa importante «farsi» il meno male possibile. «I partecipanti hanno imparato come prevenire i danni e quali sono le loro potenzialità – ha proseguito l’insegnante – cosa possono fare e cosa no. Hanno imparato a usare lo spray al peperoncino senza nasconderlo in fondo alla borsetta. In due mesi si possono imparare le basi. L’aspetto più importante era la prevenzione. Le donne hanno imparato come portare la borsetta in modo sicuro per non farsi buttare a terra. Se accade a una persona anziana, subisce un trauma in più oltre allo scippo. Alle persone minacciate da una siringa o un’arma da taglio consiglio di dare i portafogli e i cellulari. È importante conoscere noi stessi e le dinamiche di aggressione, sia verbale sia fisica. Bisogna però cercare di evitare lo scontro. Chi vuole approfondire le tecniche di autodifesa può andare in palestra e potenziarsi dal punto di vista fisico e tecnico. È impensabile che una persona in due mesi apprenda tecniche per cui servono anni». «Abito in viale Gramsci da circa un anno – ha aggiunto Ponzoni – e ho imparato a conoscere il Comitato Viale Gramsci, che cerca di sensibilizzare le istituzioni per il problema nella strada, all’R-Nord e all’inizio del parco. Si tratta di spaccio, sbandati in panchine, gente ubriaca. Tutti abbiamo famiglia e per questo ci siamo detti d'organizzare un corso di autodifesa». —

G.F.

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