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Sfida vinta a Casinalbo Festa al centro estivo per dieci anni di attività

Rossella Diaz

La fondatrice Barbara Camerini: «Traguardo importante» «Chi passa diventa poi educatore». Aiuti anche ai disabili

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Il Centro Estivo parrocchiale di Casinalbo spegne dieci candeline e si conferma un riferimento per le famiglie della frazione e del territorio. «Nel 2009 emerse l’esigenza di fa partire un progetto strutturato riguardo il centro estivo, quindi insieme ad un altro collaboratore decidemmo di coinvolgere i ragazzi universitari della parrocchia perché volevamo che la comunità stessa di giovani potesse mettersi in gioco direttamente - ricorda Barbara Camerini, fondatrice e coordinatrice del Centro - Siamo partiti con un team di 5 educatori e già dal primo anno abbiamo registrato l’iscrizione di ben 80 bambini impegnati in attività ludiche e laboratoriali, due uscite a settimana, sport e momenti di approfondimento sociale. Negli anni abbiamo cercato di migliorarci curando ulteriormente il rapporto di responsabilizzazione dei ragazzi (i giovani più grandi supportano gli educatori con i ragazzini delle medie, mentre i ragazzi fino alla terza-quarta superiore aiutano gli educatori con i bambini delle elementari), coinvolti in un programma di formazione che dura tutta l’anno attraverso corsi di formazione e preparazione per una crescita non solo tecnica e formativa ma anche spirituale. Ci teniamo che i genitori comprendano che i loro figli non vengono portati da noi e seguiti esclusivamente nell’attività svolgimento compiti, ma curati nella crescita: tutto ciò che è Persona per noi è valore aggiunto. Quest’anno inoltre siamo felicissimi che faccia parte del nostro team un’educatrice salesiana di 29 anni, Suor Marta, che insieme a me coordina e gestisce il nostro staff composto da nove educatori con una media di 80 bambini a settimana». Asia, 15 anni, racconta come ha vissuto in questi anni il Centro Estivo prima da ospite ed oggi come animatrice: «Il Centro estivo per me è sempre stato una seconda casa ed una seconda famiglia, molto larga, un po’ rumorosa ma molto divertente». Alessandro, 10 anni: «Al Centro Estivo , mi diverto e mi piace venirci, l’attività che preferisco è andare in piscina tutti insieme».

Da alcuni anni, la realtà del Centro Estivo collabora anche con il Centro Diurno per disabili “L'Aquilone”, attraverso il coinvolgimento dei ragazzi delle medie in attività condivise, impegnandosi in prima persona verso progetti più consapevoli ed avvio al volontariato sociale. Barbara Camerini continua: «Le attività che proponiamo sono numerosissime: piscina, visite in fattorie didattiche, parchi acquatici e a tema, visite culturali, gite al lago, fiume, mare ed escursioni nel nostro appennino, esperienze in tenda di due giorni, ovviamente calibrando e separando percorsi specifici per fascia di età dei bambini: elementari e ragazzi delle medie. Invece le attività interne prevedono momenti ludici, giochi liberi guidati e ad acqua ma anche compiti delle vacanze ed attività estremamente divertenti e richieste dai bambini stessi in cui possono far emergere le loro doti e peculiarità, quali “Masterchef” o “Oratorio’s Got Talent”. La gestione ed il coordinamento di tutta la realtà non è semplice, sia organizzativamente che burocraticamente, ma vedere il sorriso di un bambino che si è divertito a fine giornata o essere stati di aiuto nei confronti di una famiglia in difficoltà, ripaga di tutti gli sforzi effettuati, poiché ci riteniamo una grande famiglia».

Barbara conclude: «I progetti che ho in mente per il futuro? Mi piacerebbe poter creare un progetto strutturato anche per l’infanzia, quindi fascia 3-6 anni. Ho creduto tanto in questo progetto ed oggi dopo dieci anni posso dire che ho imparato e sbagliato, ascoltato e condiviso e non ce l’avrei mai fatta senza avere a mio fianco un team meraviglioso dinamico e competente. Si vince sempre insieme». —



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