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per non dimenticare 

Strage di Bologna: prima la staffetta poi la celebrazione

Strage di Bologna: prima la staffetta poi la celebrazione

Accolta a Mirandola, Medolla San Felice e Camposanto la comitiva partita dal Brennero Poi sindaci in piazza Maggiore con gli studenti di Novi

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Giovedì il passaggio della Staffetta partita dal Brennero. E venerdì la partecipazione alla manifestazione che si tiene ogni anno in piazza Maggiore a Bologna, per non dimenticare, e per chiedere verità. Anche la Bassa, con le amministrazioni comunali in prima fila, ha fatto la sua parte per commemorare la strage di Bologna del 2 agosto 1980. Il primo appuntamento giovedì, con l’ingresso nel modenese della Staffetta che da decenni è ormai un appuntamento fisso. Mirandola, Medolla, San Felice e Camposanto sono state tappa di un viaggio a piedi accompagnato in bicicletta da 11 scolari di Novi, guidati dal Circolo Naturalistico Novese. In ogni centro i camminatori hanno trovato coraggiosi sportivi locali che hanno dato loro il cambio, per coprire una o più tappe.

A Medolla e a San Felice ad accoglierli c’erano anche i sindaci e gli amministratori, a Camposanto invece, ripristinando un’attenzione che era scomparsa negli ultimi anni, la staffetta è stata accolta e rifocillata dall’assessore Resca. Ad accompagnare il corteo, oltre ai promotori trentini, anche la polizia municipale Area Nord e la polizia stradale di Mirandola (e Modena), sempre disponibile e attenta a questo tipo di eventi. Dopo Camposanto, il gruppo (con in testa i mitici Gennari, la famiglia di superpodisti), ha raggiunto poi Crevalcore, quindi Calderara. All’evento, tra gli altri ha dato grande contributo anche la Podistica Finalese. Il prossimo anno, in occasione del 40°, è prevista una organizzazione anche più coinvolgente.

Poi, a Bologna, i sindaci e le amministrazioni della Bassa hanno presenziato alla grande manifestazione: «Da giovane poliziotto in servizio alla polfer di Bologna - ha detto tra gli altri il sindaco di San Felice, Goldoni - sono sempre rimasto colpito dal desiderio di verità che animava tutti e che oggi, da amministratori, condividiamo insieme». —

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