Banco Bpm, semestrale con utile a 593 milioni: un balzo netto del 68%
Banco Bpm ha chiuso il primo semestre dell'anno con un utile netto di 593 milioni di euro, in crescita del 68% rispetto allo stesso periodo del 2018.
Banco Bpm comprende anche il Banco S.Geminiano e S.Prospero, presenza storica nel Modenese e attualmente attivo con decine di filiali e la sede della Direziona Territoriale Emilia -Adriatica.
I ricavi sono scesi del 14,9% a 2,083 miliardi e hanno registrato una ripresa nel secondo trimestre dell'anno (+3,1% rispetto ai primi tre mesi del 2019). L'utile del secondo trimestre, si legge in una nota, è più che triplicato rispetto ai 129,3 milioni dello stesso periodo del 2018.
L'utile del Banco Bpm è superiore alle attese degli analisti, che si aspettavano profitti trimestrali per 415 milioni rispetto ai 593 conseguiti.
L'utile netto rettificato semestrale si è attestato a 291 milioni, in crescita del 45%. Nel secondo trimestre Banco Bpm ha beneficiato di utili da cessione di partecipazioni per 336,6 milioni, grazie alla riorganizzazione del comparto del credito al consumo e alla vendita a Credito Fondiario del 70% della società CF Liberty Servicing.
Sul fronte dei ricavi il margine di interesse è sceso del 13,6% e le commissioni nette del 5%, mostrando però segnali di ripresa trimestre su trimestre, con il margine di interesse che è aumentato dell'1,9% e le commissioni del 4,4%. In calo i costi operativi, scesi del 3,3% a 1,34 miliardi nel semestre, mentre crollano le rettifiche sui crediti, diminuite del 49,1% a 350 milioni, di cui 198 milioni nel trimestre.
L'azione di derisking ha ridotto le esposizioni deteriorate nette dell'8% a 6,2 miliardi, con un rapporto sul totale dei crediti che scende al 5,9%. L'indice di solidità patrimoniale Cet1 "IFRS9 fully phased" su base proforma si attesta al 12% mentre il Cet1 phased-in migliora nel trimestre dal 12,7% al 13,7%.
«Il titolo della presentazione illustra il nostro percorso: dal derisking alla profittabilità», ha commentato l’Ad Giuseppe Castagna. Dopo l’attività svolta sul fronte del derisking, «siamo liberi di concentrarci sulla profittabilità a partire dall’aumento dei ricavi, dal mantenimento dei costi sotto controllo e dall’esplorazione delle opportunità del digitale». «Questi - ha concluso - saranno tra gli aspetti “core” del nuovo Piano di Banco Bpm, rispetto al quale daremo altri dettagli quando lo presenteremo al mercato». —
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