Gazzetta di Modena

Modena

in via paganini 

Caldaia difettosa, una coppia si salva dall’intossicazione

Stefano Totaro

Lei e lui, di 25 anni, hanno avvisato il 118 accusando nausea e capogiri Necessario il trattamento in camera iperbarica. Sopralluogo di pompieri e polizia

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Hanno avuto l’accortezza di avvisare subito il 118 alle prime nausee e ai primi capogiri. Questo loro agire, con accortezza e prudenza, ha con ogni probabilità salvato loro la vita. Ora un po’ di “cura disintossicante”, un po’ di trattamento in camera iperbarica e poi questa coppia di 25enni potrà rientrare a casa, tirando un sospiro di sollievo.

I due giovani infatti ieri pomeriggio sono stati salvati dai sanitari del 118 che hanno subito capito che si trattava di un principio di intossicazione dovuto al monossido di carbonio, il gas inodore pericolosissimo e mortale che si diffonde negli ambienti solitamente quando è in funzione c un impianto difettoso, che non permette cioè una giusta combustione e un efficace ricambio di aria.

Il ragazzo e la ragazza ieri pomeriggio erano entrambi in casa, nel loro appartamento al sesto piano di una palazzina in via Paganini a Modena Est. Entrambi, dapprima in forma lieve poi in modo via via più fastidioso, hanno accusato mal di testa, nausea, qualchecapogiro. Un senso di intontimento che era del tutto anomalo e per di più accusato da entrambi: per questo, senza tergiversare più di tanto, hanno cercato aiuto.

E la centrale del 118, ricevuto la chiamata di soccorso, ha inviato sul posto un’ambulanza e un’auto con il medico, in modo da effettuare già sul posto i primi necessari interventi. Contemporaneamente sul posto si sono portate una squadra dei vigili del fuoco e una pattuglia della squadra Volante.

Ai soccorritori è parso evidente, costatati i sintomi, che si trattava di un principio di intossicazione da monossido di carbonio. Per questo motivo, dopo un rapito “pit stop” presso il pronto soccorso dell'ospedale, la coppia è stata portata a Fidenza, dove è attivo un reparto specifico, un servizio di anestesia, rianimazione e terapia iperbarica. Una trasferta decisa dai medici modenesi per maggiore sicurezza, per assicurare alla coppia, le cui condizioni fortunatamente non erano gravi, una completa disintossicazione e riabilitazione.

Nel frattempo nell’appartamento dei due giovani sono stati effettuati i primi accertamenti. I tecnici Hera, allertati dai vigili del fuoco, hanno provveduto a togliere l'erogazione del gas mentre i pompieri, dopo i primi rilievi specifici, hanno puntato l’indice contro la caldaia presente nell’appartamento. Sarebbe dunque la caldaia, che solitamente in estate viene azionata per creare acqua calda, ad essere finita sul banco degli imputati. Questo almeno in base ai primi accertamenti, anche se sicuramente vi saranno altre verifiche . —



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