Mediterranea approda a Carpi per salvare i migranti in mare
Volontari pronti a partire per la Sicilia: si occuperanno di soccorsi a chi tenta di arrivare in Italia
Mediterranea, saving humans. Ovvero, salvare essere umani. Questa la missione che approda anche a Carpi, grazie alla piattaforma che riunisce più associazioni, pronte a partire sulla Mare Jonio per tendere, spesso anche letteralmente, una mano ai migranti che rischiano la vita nel Mediterraneo.
Nei giorni scorsi l’associazione Mediterranea ha fatto tappa al circolo Iskra di via Lincoln , in città, e anche alcuni carpigiani hanno manifestato il desiderio di partire alla volta della Sicilia. Le mansioni che si possono ricoprire sono svariate, tutte accomunate dalla volontà di salvare vite umane.
«Svolgiamo attività di monitoraggio con una piattaforma che include numerose associazioni - spiega Francesco Paone, tra i coordinatori dell’associazione - Lo facciamo in mare, attraverso la nave Mare Jonio, che è appena stata dissequestrata e, in questo momento, si trova al largo della Sicilia. Finora, durante le nostre missioni è stato salvato un numero di migranti che va oltre il centinaio. In tutto, abbiamo effettuato tre salvataggi, ma, ovviamente contiamo di farne molte di più. Mentre la Mare Jonio era sotto sequestro, ci siamo procurati un’altra nave: la “Alex”, a sua volta bloccata dalle autorità. Tendenzialmente, sequestri di questo tipo sono a scopo probatorio: intendono valutare se si sono rispettate le leggi o, al contrario, se si è favorita l’immigrazione clandestina. Sulle nave, prevalentemente, le figure inviate da noi sono medici, mediatori culturali, o attivisti che si occupano di accoglienza. E raccogliamo fondi con iniziative di svariato tipo: da eventi pubblici a crowfunding».
«Siamo molto felici di aver ospitato la nascita di questo progetto anche a Carpi - spiega Umberto Fazzi, responsabile del circolo Iskra - L’iniziativa di Mediterranea è completamente supportata da noi. E acquisisce importanza, a maggior ragione, dopo l’approvazione del decreto sicurezza bis. Un’ulteriore prova che questo è un governo reazionario di destra. Gli episodi di razzismo e di fascismo si stanno moltiplicando. Ne sono la prova gli sgomberi che si stanno verificando anche nella vicina Bologna. E tutto accade nella più completa indifferenza. Il decreto sicurezza non fa altro che incentivare la possibilità che sempre più persone, in fuga dalle guerre, perdano la vita nel Mediterraneo. E reprime anche la possibilità di dissenso che per noi ha sempre rappresentato un’espressione democratica fondamentale». —
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