Migranti, non c’è tempo La Prefettura sceglie la procedura d’urgenza
Anche le ultime gare non hanno prodotto risultati Decisa una gara negoziata con chi si presenterà entro il termine del 30 agosto
Una nuova procedura per vedere dove poter ospitare i migranti nella nostra provincia. La proroga alle strutture che attualmente gestiscono coloro che arrivano per la prima volta nel nostro Paese era già stata fissata al 30 novembre. Fino a quella data la situazione rimarrà comunque invariata rispetto ad oggi e nel frattempo la Prefettura aprirà le procedure negoziate visto che le ultime gare ad evidenza pubblica sono andate deserte. In ballo c’è l’accoglienza per i 1500 migranti che ancora oggi ospitati dal nostro territorio, divisi nell’intera provincia.
«Le procedure - fanno sapere dalla Prefettura - si sono rese necessarie in quanto le gare bandite nello scorso giugno sono risultate deserte e quelle precedenti avevano dato un esito non sufficiente a garantire il servizio».
Proprio nelle settimane scorse, dopo i due bandi andati a vuoto, la Prefettura aveva annunciato nuove gare, divise per tipologia: la prima riguarda l’accoglienza diffusa in unità abitative - che secondo il prefetto Paba rimane il più idoneo per gestire i richiedenti asilo - o centri fino a 50 posti; la seconda quella nei centri collettivi da 51 a 300 posti. Il numero dei posti richiesti è pari a 1.500 per ognuno dei due bandi, anche se il prefetto Paba ha fatto sapere che il numero dei richiedenti asilo (attualmente ce ne sono 1508 in provincia) è in decremento, e dunque probabilmente non serviranno tutti i posti messi a gara. Resta sempre anche la possibilità di singole unità abitative con capacità ricettiva fino ad un massimo di 50 posti. Ci sarà tempo fino al 30 agosto per candidarsi in attesa di capire che cosa ne sarà, dal momento che le proroghe alle attuali gestioni non potranno durare in terno. —
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