Spiiky, start up dei coupon e buoni sconto riceve aumento di capitale di 470mila euro
La società “A11 Venture” ha investito nelle idee innovative della App che sta cambiando il settore delle offerte aziendali
Spiiky è una startup di “couponing” tutta modenese, per la precisione di Formigine, nata dall'idea di quattro amici: Matteo Venturelli, Matteo Manelli, Marcello Maletti e Simone Barbolini.
Per il pubblico che ha minore dimestichezza con termini come “couponing” , si può dire che Spiiky è la piattaforma tecnologica che coniuga il nuovo con l’antico, perché il couponing è la diffusione tradizionale di tagliandi per sconti e offerte che ora può avvenire tramite gli smartphone e raggiunge centinaia di migliaia di utenti. Spiiky è un'applicazione per il telefono ed è di fatto un social network per le impree.
Le aziende inseriscono i dati con le offerte su servizi e prodotti in maniera autonoma e gli utenti scaricano il coupon in modo geolocalizzato. E non si paga in anticipo. Una volta scaricato il coupon, il cliente va in negozio dove sblocca il coupon, guadagnando punti Spiiky.
L'impresa ha così a disposizione un bacino di utenti potenzialmente interessati più largo e gli utenti conoscono il proprio territorio scorrendo le novità dallo smartphone.
Matteo Manelli, general manager e fondatore: «La nostra mission è diventare Amazon offline. Sfruttiamo internet per tornare alla transazione tradizionale».
«Uno dei punti di forza di Spiiky è la socialità - dice Venturelli - Chi lo usa ci torna, per i punti, per seguire persone e aziende. L’obbiettivo? Unire i vantaggi di Groupon, Facebook, Pinterest e Trip Advisor». L'utente non paga in anticipo, guadagna punti da spendere nel programma fedeltà (cena gratis, benzina gratis, massaggi gratis) e acquista dopo recensioni e chat dirette con l'esercente. D'altro canto l'azienda è autonoma avendo a disposizione 150.000 visite giornaliere e ottenendo di fatto un e-commerce ma senza vendere online. Ma non è tutto perchè dopo l’avviamento l’offerta si è evoluta. E dopo avere colonizzato l'Emilia Romagna, Spiiky ha provato un primo salto invadendo con successo il mercato di Milano.
Ma il vero salto di qualità potrà avvenire ora perché Spiiky ha suscitato l’interesse di A11 Venture, società toscana che individua le start up più interessanti e con le idee più brillanti per investire i propri fondi a sostegno della crescita delle giovani aziende. Grazie ai 470mila euro investiti da A11 Venture ora Spiiky ha dato corpo a un aumento di capitale per continuare la propria espansione nel Nord Italia (l'intera Emilia Romagna, Milano, Padova e Verona).
«Questa cifra - dicono i soci - serve per consolidarci nelle zone in cui siamo già attivi e poi perché abbiamo operato delle trasformazioni sulla piattaforma. In particolare l'aggiunta delle “shopping card”, un'altra possibilità per risparmiare: pagando con la carta di credito, si possono acquistare a prezzo scontato delle shopping card per 100 brand internazionali (Amazon, Zalando, Tigotà e molti altri). Quindi utilizzeremo questa somma sia per uno sviluppo tecnologico che per uno sviluppo commerciale. Abbiamo superato i 400.000 utenti e le 15.000 offerte attive, questo ci rende il sito di couponing più grande in Italia. Tra poco dovremo iniziare anche una raccolta pubblica, il famoso crowdfunding».
A11 Venture ha spiegato perché ha deciso di puntare su Spiiky, elogiandone pubblicamente diverse caratteristiche: «Spiiky fornisce alle aziende un canale efficace, misurabile, personalizzabile per la distribuzione delle promozioni e per incrementare le vendite. Stavamo seguendo questa iniziativa da alcuni mesi e possiamo dire che il team si è dimostrato solido, competente e capace di superare i risultati preventivati sovraperformando il budget. La cosa che ci ha colpito maggiormente di Spiiky è il fatto che ha dimostrato nell’ultimo anno, nelle città in cui è presente, di crescere continuamente. Abbiamo trovato un team affiatato ed eterogeneo che ha dimostrato di avere creatività portando nel settore delle promozioni nuove idee che potranno cambiare nei prossimi anni lo scenario competitivo di questo settore. L’investimento è stato sostenuto anche da “family office” modenesi (società di servizi che gestiscono investimenti di famiglie facoltose) per chiudere il 2018 con circa 600.000 euro di fatturato. Per il 2019 è previsto un budget abbondantemente sopra il milione di euro, confermando un crescita superiore al doppio rispetto all’anno precedente». —
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