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l’iniziativa 

Un’ambulanza coi disegni dei bimbi

Gabriele Farina
Un’ambulanza coi disegni dei bimbi

Il team Enjoy ha “adottato” un mezzo di soccorso per renderlo più accogliente e gradevole ai pazienti pediatrici

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«Non preoccupatevi: i dottori non fanno male». Con un disegno e una scritta rassicurante un viaggio in ambulanza può intimorire di meno. Sono sedici le immagini che tappezzano uno dei mezzi del 118 per il soccorso di piccoli e grandi. Merito del progetto Enjoy SoccOrso Pediatrico e dell’intuizione di una bambina di quattro anni.

La giovanissima ne ha parlato all’asilo e con il genitore Nicola Ortugno, referente del Team Enjoy. Il gruppo del Policlinico che ha organizzato un flash mob in corsia non intende fermarsi nell’impegno a favore dei piccoli pazienti.

È nato così il progetto “Adotta un’ambulanza”, di cui i disegni inaugurati ieri nella sede del 118 rappresentano il primo passo.

«Abbiamo raccolto circa cinquanta disegni attraverso la nostra pagina Facebook, la comunità modenese e amici di amici – ha spiegato Ortugno – e poi li abbiamo girati alla Vision, l’azienda che gestisce l’applicazione dei disegni. Se ci fosse la possibilità ne metteremo ancora». Gli spazi all’interno sono quasi tutti riempiti, ma restano ampi i margini esterni.

«Abbiamo speso 610 euro per i disegni all’interno – ha aggiunto Ortugno – e probabilmente per l’esterno ne chiederanno altrettanto. Sabato 31 agosto organizzeremo un evento a Baggiovara per presentare l’ambulanza e raccogliere fondi». Tra gli eventi in programma, la simulazione di pronto soccorso con i giovanissimi.

«Nel 2018 abbiamo formato 2.500 bambini tra Modena e provincia – ha garantito con soddisfazione l’infermiera Alessia Generali – e quest’anno siamo già sui 5mila iscritti. Sono aumentati soprattutto i numeri alle materne. I bambini sono in genere entusiasti e diventano consapevoli che possono chiamare anche loro. Innanzitutto, spieghiamo loro chi siamo e cosa facciamo. Poi simuliamo una chiamata al 118 in cui devono spiegare cosa è successo e dove. Infine, giochiamo con un Allegro chirurgo gigante».

Una simulazione che può tradursi in una reale chiamata. «Lo scorso anno abbiamo offerto 260mila prestazioni in tutta la provincia – è intervenuto Stefano Toscani, direttore del dipartimento interaziendale di Emergenza-Urgenza dell’Ausl di Modena – di cui oltre 50mila per i bambini. In minima parte chiamano loro, nella maggior parte sono trasportati da genitori. Tendono comunque a fare disegni e usare anche i Lego per raccontare. Per noi è un modo per migliorare i servizi».

A migliorare i servizi sta pensando il team Enjoy. «Il 19 settembre organizzeremo una raccolta fondi con Ant al Castello di Formigine per rilanciare il ruolo del caregiver (assistente che dona cure) – ha garantito Ortugno – una figura che spesso non esiste».

«Un profilo da supportare in tutti gli ospedali», ha concluso Toscani. —



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