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s.Cesario 

Dopo la cava il parcheggio fantasma Zuffi resta vago sul caso Ranetta

S.C.

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SAN CESARIO. Dice e non dice il sindaco quando deve rispondere all’interpellanza della lista Rinascita.

Al consigliere Mirco Zanoli che chiedeva di sapere perchè era stato progettato e pagato, da parte dei gestori dell’ex Cava Ranetta, un parcheggio in aperta campagna, Zuffi ha replicato con una nota scritta.

Che cosa dice in buona sostanza il primo cittadino?

«Non posso valutare l’utilità dell’opera che ancora non c’è. Certo, se il parcheggio lo si considerà a sè stante, come è oggi, ci sono dei dubbi. Però le precedenti amministrazioni hanno fatto questa scelta e una ragione ci sarà: non è detto che quell’area dovrà restare a verde. Tanto per cominciare abbiamo esposto nel nostro programma l’idea che lungo le sponde del Panaro ci possa essere un parco fluviale, a favore dei cittadini. In questo quadro il parcheggio potrebbe essere idoneo per i visitatori che poi potrebbero continuare le loro passeggiate in bicicletta, come avviene già oggi di fianco ai laghetti di S.Anna. Non sappiamo quale sia la pubblica utilità dell’operama occorre guardare a quella che sarà l’area del suo complesso. Varianti? Chi lo sa, forse ».

I consiglieri di opposizione sono rimasti di stucco. «E allora? - dice Zanoli - Hanno già deciso tutto senza dire niente? Che cosa ci verrà? Un campo nomadi o un impianto sportivo?» —

S.C.

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