Liceo sportivo, Nardini e Nizzi «Mai riunioni dopo il voto»
Le accuse del sindaco di Pieve provocano la reazione di vicesindaco e assessore «Falsità e atti inesistenti ma ora bisogna concludere»
FIUMALBO. La mancata attivazione a settembre del liceo sportivo continua a essere sentita sul territorio. Le dichiarazioni del sindaco di Pieve Corrado Ferroni non sono piaciute al vicesindaco fiumalbino Riccardo Nardini, chiamato in causa assieme all’assessore Gabriele Nizzi, “accusati” da Ferroni di non aver detto nulla al loro sindaco Alessio Nizzi della riunione del 7 giugno a Pavullo, quindi post elettorale, in cui anche loro in sostanza avrebbero accettato lo slittamento del progetto: «Smentisco categoricamente – ribatte Nardini – il 7 giugno non c’è stata nessuna riunione a Pavullo: Ferroni si è dimenticato che quell’incontro fu annullato. Respingiamo in toto la sgradita accusa di non aver comunicato qualcosa al nostro sindaco Alessio: da quando ci sono state le elezioni, sul liceo e lo ski college non c’è stato alcun incontro istituzionale. Ce ne fu uno a Pavullo ai primi di maggio a cui andai io e un altro in Regione il 23 a cui fu presente anche Gabriele. Io e lui prima non avevamo seguito la questione perché nella nostra amministrazione la delegata era Simonetta Nizzi, ma dato che lei aveva scelto la candidatura nella parte avversaria, abbiamo voluto conoscere come stavano le cose di prima mano nel caso fossimo stati chiamati noi a governare. E questo perché in Comune a Fiumalbo non c’è alcun documento sul liceo: non un progetto (quali aule? In che condizioni? Quale sede per lo ski college?), non un conto economico (chi paga cosa?). Ma non siamo andati solo per ascoltare: nella prima riunione io dissi chiaramente che ero per attivare subito a settembre il liceo, anche senza ski college. Il 23 in Regione ci siamo invece sentiti dire che era già tutto deciso: non c’erano abbastanza ragazzi per iniziare».
«L’assessore Bianchi però si raccomandò che chiunque avesse vinto le elezioni si adoperasse per aprire subito un tavolo di confronto sul progetto – osserva Gabriele Nizzi – ma in due mesi e mezzo di incontri non ce n’è stato neanche uno».
«Resto convinto che il via libera al liceo del ministro Bussetti abbia spiazzato qualcuno – continua Nardini – credo però che non sia il momento delle polemiche ma della necessità di lavorare sodo sul progetto per far sì che nel 2020 parta nel migliore dei modi. Fiumalbo è pronto a fare la sua parte, in un percorso chiaro e trasparente». —
D.M.
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