Modena, prevenzione West Nile: controlli sugli animali selvatici
Il controllo sanitario sugli animali selvatici permette non solo di avere informazioni fondamentali sul loro stato di salute, ma di valutare di conseguenza gli eventuali rischi per l’uomo e per gli animali domestici o da allevamento.
MODENA. Accanto alle iniziative di prevenzione della diffusione delle zanzare che tutta la cittadinanza è invitata a mettere in pratica, la lotta alle infezioni portate dai fastidiosi insetti si combatte anche su un altro fronte. Da inizio maggio è infatti in corso, con il coordinamento del Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Modena, l’attività di rilevazione dell’eventuale circolazione del virus West Nile sugli animali selvatici.
Si tratta di un ambito importante di un più vasto Piano di sorveglianza e monitoraggio delle malattie della fauna selvatica, attivo tutto l’anno e riguardante diversi tipi di malattie, che vede il coinvolgimento degli Uffici Faunistici, del Corpo di Polizia provinciale, della sezione locale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, dei Carabinieri Forestali e con la collaborazione dei cacciatori, organizzati in ATC (Ambiti Territoriali di Caccia). Sono loro, infatti, a conferire i campioni di fauna selvatica, anche rinvenuti in difficoltà o morti. Avviato nel 2007 e promosso dal Servizio Veterinario dell’Emilia-Romagna, il controllo sanitario sugli animali selvatici permette non solo di avere informazioni fondamentali sul loro stato di salute, ma di valutare di conseguenza gli eventuali rischi per l’uomo e per gli animali domestici o da allevamento.
Per il controllo del West Nile Disease (WND), tale attività affianca le altre previste dal Piano Arbovirosi e consente l’individuazione del virus negli uccelli selvatici, permettendo la precoce rilevazione delle aree interessate e l’eventuale attivazione delle necessarie misure per contrastare la diffusione della malattia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
