Gazzetta di Modena

Modena

dopo nove anni 

Salvo d’Acquisto, si riparte: nascono 12 nuovi condomini

Luca Gardinale

2 MINUTI DI LETTURA







L’ok era arrivato nove anni fa, ma di fatto il progetto era rimasto solo sulla carta. Almeno fino ai giorni scorsi, quando la proposta di variante urbanistica presentata dai proprietari è stata approvata dalla giunta.

E ora, dopo le migliorie che porteranno ad aumentare il verde e a modificare l’accesso all’area, la strada sembra in discesa per il nuovo comparto residenziale che ospiterà una dozzina di palazzine per 102 alloggi complessivi nella zona dell’ex stoccaggio del gas Amcm, tra via Salvo d’Acquisto e via Giovanni Falcone.

Un progetto fermo da tempo, se si considera che il piano particolareggiato di iniziativa privata era stato approvato nel 2010, anche se la crisi immobiliare aveva congelato l’intervento. Ora però i proprietari dell’area - le cooperative edilizie Abitcoop e Unioncasa - sono pronti a partire, e per farlo hanno proposto un aumento del verde pubblico rispetto alle previsioni, una maggiore superficie permeabile e la salvaguardia della vicina area verde ormai consolidata e utilizzata dai residenti. Nell’area di oltre 37mila metri quadri (che si amplia a 45mila con la cessione di zone verdi circostanti) è dunque prevista la costruzione di una dozzina di palazzine tra i due e i quattro piani con, complessivamente, 102 alloggi in conformità alla previsione del Prg (sei in più di quelli decisi nel 2010).

Con la variante approvata dalla giunta su proposta dell’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli, l’area per attrezzature e spazi collettivi (verde pubblico) passa da 8mila a quasi 13mila metri quadri, mentre i parcheggi pubblici diventano 79 (erano 52) e si aggiungono a quelli di pertinenza degli alloggi. La variante proposta prevede anche un riordino e un’armonizzazione dei volumi degli edifici, così come della viabilità, con l’accesso al comparto da via Salvo d’Acquisto e da via Mattarella e non più da via Terranova, proprio per salvaguardare l’area verde che si trova in quella zona.

«Ora il percorso del progetto - spiega l’assessore Vandelli - prevede la presentazione del Piano urbanistico attuativo in variante e l’avvio dell’iter con il deposito del piano. Il Comune potrà richiedere ulteriori modifiche e altre potranno essere presentate dai privati e dalla commissione Qualità».

L’intervento di rigenerazione urbana dell’area, che in passato ospitava i depositi di gas dell’azienda Amcm, è completato dai percorsi ciclopedonali lungo il cavo Archirola, i collegamenti con le ciclabili esistenti e gli interventi di salvaguardia idraulica.

«La revisione di questo piano - aggiunge l’assessore - è stata accolta con favore dall’amministrazione comunale in quanto consente di migliorare i progetti dal punto di vista degli assetti e delle dotazioni di tipo ecologico e ambientale». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google