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fiorano, caso regeni, coda avvelenata 

Tosi: «Sassi parla di ciò che non sa» La replica: «Sei nei guai col bilancio»

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FIORANO. Lo striscione per chiedere la verità sul caso Regeni e rimosso dal sindaco di Sassuolo subito dopo le elezioni. Ancora una volta quella scelta diventa pretesto di una polemica, ma stavolta collegato alle scelte amministrative, ovvero il bilancio saltato. E dopo l’attacco di Sassi, consigliere a Maranello, al sindaco Tosi, ora c’è la replica del primo cittadino.

«Non avevo intenzione di rispondere alle provocazioni che ho letto sulla stampa, non provenienti dalla minoranza in cui finora ho riscontrato comportamenti corretti. Un certo Guglielmo Sassi di Fratelli d’Italia, non di Fiorano, mi accusa di arroganza o superficialità e ricorda lo striscione su Regeni, vicenda nella quale, dice lui, avrei voluto dare consigli al sindaco di Sassuolo con ingerenza in questioni non mie».

«Intanto non so cosa possa c’entrare questo sig. Sassi nel rapporto che vi è stato in modo corretto tra me e il sindaco Menani - aggiunge Tosi - La cosa più triste però è il chiamare ironicamente in causa lo striscione: l’ironia la si fa su altre cose e non in contesti dove c’è di mezzo un ragazzo, un figlio, trucidato».

«In realtà io posi delle domande al mio collega Menani in un civile confronto - Il sig. Sassi senz’altro non sa che i Comuni del distretto già da qualche anno organizzano insieme ogni primavera, il cosiddetto GAL, Generazione Legale, iniziative e incontri sulla legalità. In quel contesto uscì anche l’impegno per la campagna sulla verità di Regeni. Pertanto, chiedevo al mio collega sindaco quale fosse stata la reale motivazione sulla rimozione dello striscione, per conoscere il pensiero del nuovo collega di Sassuolo su un argomento che poteva riguardare iniziative comuni tra diverse amministrazioni dell’Unione. Non è possibile un confronto tra sindaci che devono collaborare insieme? Evidentemente per il sig. Sassi di Fratelli d’Italia no. Il tema era per me tanto delicato e toccava temi tanto profondi che ho sentito la necessità di rapportarmi col nuovo sindaco per un chiarimento».

«Cosa poi c’entri - aggiunge - questo con la vicenda fioranese di una votazione consigliare, sinceramente non lo capisco. È una polemica gratuita. Tra l’altro se Sassi avesse letto la mia lettera saprebbe che i miei toni sono sempre stati corretti, mentre lui, che peraltro non mi conosce, non fa proprio la stessa cosa».

Immediata la risposta di Sassi: «Mi sembra che il sindaco Tosi abbia dei pregiudizi nei miei confronti perché sono di Maranello, o forse perché non la penso come lui o addirittura perché mi sono permesso di criticarlo. È molto abile nel cercare di spostare il problema dalla mancata approvazione dell’assestamento di bilancio e del bilancio preventivo, alla storia dei suoi rapporti col sindaco di Sassuolo, però il grave problema politico della mancata approvazione rimane. Io non ricordo che in nessun Comune del comprensorio sia mai successo nulla di così serio e Tosi fa finta di non cogliere il mio invito a confrontarsi con la sua maggioranza, piuttosto che affrontare le leggerezze di altri». —



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