Bellentani, tavolo istituzionale Le proposte dei “Si Cobas”
La situazione del comparto della lavorazione delle carni e le vertenze tuttora in corso, come quella della Bellentani di Vignola, saranno al centro del Tavolo istituzionale dedicato al settore che si riunirà nella sede della Provincia entro la fine di agosto.
Come sottolinea Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, «da tempo le istituzioni stanno mantenendo una costante attenzione sull'evoluzione di un settore strategico dell'economia modenese. Riuniremo intorno al tavolo tutti i soggetti interessati per fare il punto della situazione».
Sulla necessità del Tavolo concorda anche Massimo Paradisi, consigliere provinciale e sindaco di Castelnuovo, il quale manifesta «tutta la preoccupazione per la vertenza della Bellentani. Un episodio che ripropone il tema delle modalità di gestione e del modello produttivo nel comparto della lavorazione delle carni, sul quale le istituzioni devono mantenere un ruolo fondamentale».
Sulla vicenda Bellentani ieri ha diffuso un comunicato il sindacato Si Cobas di Modena: «Nel 2015 - dice il sindacato - Cgil lasciava che in Bellentani si lavorasse con il contratto logistica e trasporti. È grazie alla lotta del S.I.Cobas presso Bellentani che si sottoscrive, sin dal 2015, un accordo con il quale l'azienda che gestiva la manodopera si era impegnata ad applicare il contratto nazionale del settore alimentare a tutti i lavoratori, lavaggisti (addetti al lavaggio industriale) compresi. Il fatto che ora intervenga una nuova cooperativa e che prima Cgil consigli alle lavoratrici sue iscritte (nove operaie) di firmare il contratto pulizie/multiservizi, per poi contestarlo, è assurdo. Il contratto degli alimentari, introdotto nel 2015, è stato preservato nelle fasi di cambio appalto, sempre con accordi sottoscritti dal S.I. Cobas, l'ultimo dei quali il 30 aprile scorso. Come nel caso di Italpizza, la Cgil ha permesso che venisse spezzata l'unitarietà dei principi di uguaglianza per i lavoratori, per poi gridare allo scandalo e protestare contro i suoi stessi accordi. Mettiamo a disposizione delle lavoratrici l’accordo firmato il 30 aprile, che la Bellentani deve riconoscere: se Bellentani e Cgil intendono sedersi a un tavolo, siamo disponibili a patto che la Cgil dichiari pubblicamente il riconoscimento dell’accordo firmato il 30 aprile scorso». —
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