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Spese per le elezioni, Pd e Lega al top Forza Italia ha investito... 36 euro

Luca Gardinale
Spese per le elezioni, Pd e Lega al top Forza Italia ha investito... 36 euro

Ecco i “conti” della campagna: per i Dem oltre 19mila euro, i leghisti 18mila. Verdi, cena di autofinanziamento fai-da-te

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Qualcuno, per massimizzare il rapporto spese-entrate, la classica cena di autofinanziamento se l’è organizzata a casa: magari la giornata ai fornelli è stata faticosa, ma in questo modo sono stati tagliati i costi del ristorante, mentre la cena a casa ha rafforzato la coesione del gruppo. È il caso dei Verdi, che si sono ritrovati più volte a casa delle candidate (poi assessore e consigliere) Alessandra Filippi e Paola Aime. E se qualcun altro ha preferito andare sul classico - come la Sinistra per Modena, che le cene di autofinanziamento le ha fatte alla polisportiva San Damaso - c’è anche chi ha puntato… al saldo zero: nessuna raccolta fondi, nessuna spesa. È il caso del Movimento 5 Stelle, di Fratelli d’Italia, di Idea e di +Europa, ma anche di Forza Italia, che per tutta la campagna ha speso… 36,95 euro.

A poco più di due mesi dalle elezioni amministrative, il Comune di Modena ha pubblicato sull’albo pretorio il consuntivo delle spese elettorali delle 14 liste che hanno partecipato alla corsa al Consiglio comunale. Numeri interessanti, perché dicono molto su quanto partiti e liste civiche abbiano creduto nelle elezioni del 26 maggio. E se da una parte è vero che a investire di più sono stati i partiti con più risorse, dall’altra parte ci sono state liste che partivano da una disponibilità zero e le risorse se le sono portate a casa con eventi e cene, come hanno fatto Verdi e Modena Ora. Passando ai numeri - e specificato che stiamo parlando delle spese dei singoli partiti e movimenti, e dunque non di quelle dei candidati a sindaco - la sfida per la lista più “spendacciona” è stata quella tra Pd e Lega: a vincerla sono i dem, che hanno speso 19.559,36 euro, mentre la Lega si è fermata a 18.526,98 euro. Ma a investire parecchio sulle elezioni è stata anche la Sinistra per Modena, che ha speso ben 16.050,94 euro: cifra che ha pagato, dal momento che con l’8% dei voti, la lista civica nata da Mdp si è confermata quarta forza in città. La sorpresa è invece al quarto posto, perché il movimento civico di sinistra Volta Pagina ha investito ben 10.316,93 euro: in questo caso però non è andata altrettanto bene, perché la lista si è fermata al 3%, non riuscendo ad entrare in Consiglio. Spese più basse, ma comunque significative, anche per Modena Solidale (6.440 euro), Verdi (4.930,50) e SiaMo Modena (3.500), anche se a colpire sono soprattutto i nomi di chi sta in fondo alla classifica delle spese: il Movimento 5 Stelle, terza forza a Modena con il 9,7%, come lista non ha speso un euro per la corsa al Consiglio, così come Fratelli d’Italia. E a proposito di centrodestra, è decisamente significativa anche la spesa di Forza Italia: per le amministrative del 26 maggio, il partito di Berlusconi ha investito… 36,95 euro.

Ma da dove vengono i fondi spesi dalle 14 liste? Nel rendiconto pubblicato sul sito del Comune sono indicate anche le fonti dei finanziamenti, che sostanzialmente si dividono in risorse proprie delle liste e donazioni di persone fisiche. Nel caso del Pd, 7.412,50 euro vengono dalle casse del partito, mentre 12.146,86 euro sono stati raccolti tra donazioni ed eventi di autofinanziamento: una quarantina le sottoscrizioni e libere erogazioni dei cittadini, che vanno da 125 a 500 euro. Nel caso dei Verdi, invece, la voce “risorse proprie” è a zero, mentre tutti i fondi spesi sono stati raccolti tramite versamenti privati e con le cene di autofinanziamento a casa dei candidati, alla fattoria didattica “Accanto” di Albareto o al dopolavoro ferroviario di Modena. Per quanto riguarda la Lega, il consuntivo non indica la provenienza dei fondi, mentre Sinistra per Modena ha dato fondo alle casse di Mdp (12.890,50 euro), raccogliendo i restanti 3.160 euro tra le cene alla polisportiva San Damaso e gli aperitivi al bar Arcobaleno di via Toniolo. —



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