Villa Pineta diventa centro d’avanguardia con studenti dagli Usa
Collaborazione della clinica di Gaiato con oltre 50 università Si sperimenta un nuovo modello di riabilitazione respiratoria
A Villa Pineta l’ospedale privato accreditato di Gaiato è stata avviata una sperimentazione per un nuovo modello di riabilitazione respiratoria. Il formato prevede l’utilizzo di telecamere per definire meglio un piano individualizzato di cure e assistenza, garantendo un approccio multidisciplinare. I soggetti nel piccolo schermo non sono attori, ma medici e operatori sanitari. Al centro della scena la struttura sanitaria e tutte le fasi in cui si sviluppa il modello riabilitativo innovativo messo a punto a Gaiato. Nella “scenografia” rientra la palestra, in cui i pazienti hanno strumenti quali cicloergometri a braccia, e l’area semintensiva. Interdisciplinarietà è la parola chiave del gruppo di esperti coinvolti nel progetto. Vi sono camici bianchi come pneumologi e nutrizionisti, psicologi e fisioterapisti, infermieri e operatori socio-sanitari. «Villa Pineta da sempre può contare sulla presenza di un team integrato – spiega Maria Teresa Nobile, direttrice sanitaria dell’ospedale – dove tutti gli specialisti sono ugualmente coinvolti nel processo riabilitativo. Dal medico pneumologo al medico nutrizionista, alla psicologa e i fisioterapisti, lo staff infermieristico e operatori socio-sanitari, tutti mettono al centro la persona ed i suoi bisogni». Senza dimenticare il coinvolgimento del mondo accademico, rappresentato nel corso dell’ultima visita dal dott. Enrico Clini, professore associato Unimore. Il docente insegna malattie dell’apparato respiratorio presso il dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche, materno-infantili e dell’adulto. «La nostra struttura ospedaliera collabora con le università dell’Emilia Romagna – specifica Ludovico Trianni, primario e pneumologo – e con oltre 50 università degli Stati Uniti, formando studenti d’Oltreoceano tutto l’anno grazie al progetto internazionale Eduglobal. Un’esperienza entusiasmante per noi tutor, per gli studenti e per i centri universitari che apprezzano i percorsi dei tirocinanti». Iniziata nel 2015, l’ultima attività citata dal primario è rivolta a specializzandi degli atenei statunitensi nel campo della fisioterapia. Mediamente sono venti i futuri specialisti a stelle e strisce che attraversano l’Atlantico per formarsi nella struttura del nostro Appennino. Per quanto riguarda l’ateneo di Modena e Reggio, dal 2005 è stata siglata una convenzione con cui l’ospedale s’è convertito in centro universitario. In base all’accordo, a Gaiato sono organizzate attività non solo di assistenza, ma anche di didattica e ricerca. Da due anni, invece, i professionisti della salute di Villa Pineta sono diventati docenti al master interateneo di primo livello in Pneumologia riabilitativa istituto dall’università di Parma. Un accordo con l’Ausl di Modena permette, inoltre, di gestire una Casa residenza per anziani, che si prende cura di persone non autosufficienti. Circa duecento i dipendenti del comparto sanitario tra camici bianchi, assistenti e personale amministrativo. —
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