Gazzetta di Modena

Modena

il progetto della COOPERATIVA sociale 

Bistrò 53, un boom a Villa Chierici per il locale firmato Nazareno

Serena Fregni

Bar e ristorante gestiti anche da disabili. «I carpigiani collaborano e i clienti continuano a crescere»

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A pochi chilometri dal centro, immerso nel verde di Villa Chierici si trova il Bistrò 53. Bar e ristorante gestito dai ragazzi della Coop sociale Nazareno. Il locale, che si trova nell’area dove hanno sede la coop e le varie attività delle quali si occupa, è una bellissima scoperta: un giardino ricco di piante e fiori dove si trovano i tavoli dipinti a mano da uno dei ragazzi che lavora nella cooperativa. È anche un artista che espone nel mondo.

Il presidente della coop Sergio Zini racconta la genesi del locale di via Bollitora: «All’interno della cooperativa, dove seguiamo persone con disabilità, ne abbiamo individuate alcune adatte all’attività di ristorazione e bar. Siamo sempre alla ricerca di stimoli per loro, di provare a fare qualcosa che gli possa piacere e per la quale siano portati, così siamo partiti con il ristorante e bar».

Un progetto nato per avvicinare questi ragazzi e persone con disabilità alle loro passioni: «C’è chi è portato per il bar, chi invece per la ristorazione e quindi, attraverso il bistrò si possono mettere in gioco e coltivare le loro passioni che in questo modo diventano un lavoro vero e proprio».

Un’idea nata alcuni anni fa: «Durante la fase post sisma - spiega ancora Zini - siamo dovuti stare fuori un mese e quindi abbiamo iniziato ad apprezzare anche lo spazio esterno e ci siamo ampliati creando un tettoia esterna. Da lì poi piano piano è partito il progetto di creare un vero e proprio locale». In cucina, a dirigere lo staff, la chef Stefania Taulli che ogni giorno prepara piatti e pietanze per il pranzo e l’apericena: «Cerchiamo sempre di preparare cucina casereccia con un’attenzione particolare alla varietà siccome proponiamo sempre tante pietanze mentre al bar si può scegliere tra tramezzini, erbazzone, pizzette, brioche e i gelati».

Ad oggi sono tre anni che il bistrò ha aperto: «Il posto piace molto e i ragazzi si impegnano tanto - spiega Zini - e ci stiamo ingrandendo con serate musicali e altri eventi. È molto importante per loro fare qualcosa che li possa appagare a livello professionale e stare a contatto con altre persone». Tutto questo senza dimenticare l’obiettivo primario: «L’aspetto riabilitativo inteso come una crescita per loro, si stanno appassionando ad un lavoro e fanno appassionare anche noi. Oggi sono persone con una dignità maggiore rispetto ad altre situazioni che abbiamo conosciuto».

Ogni giorno, grazie all’aiuto dello staff, si sperimentano nuovi piatti e cocktail da proporre ai clienti che apprezzano: «I clienti incontrano le persone con disabilità e loro fanno lo stesso, ci si mette in gioco e si sta insieme, relazionandosi con gli altri». C’è poi una pagina facebook del locale o un sito web della coop www.nazareno-coopsociale.it —

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