«Faremo lo streaming ma non è una priorità»
MEDOLLA. «L’Amministrazione ritiene corretto, proprio per evitare manipolazioni o una non corretta gestione delle immagini e dei dati, ivi incluso l’uso improprio o strumentale di stralci di consiglio, usare sistemi di diffusione leciti, professionali, conformi alle norme, a garanzia anche dei dati personali di cittadini o di fatti di cui si potrebbe fare menzione. A questi principi si atterrà lo streaming del consiglio come pure le altre forme e gli altri strumenti di informazione dell’attività comunale». Lo spiega la giunta Calciolari, dopo le polemiche scoppiate nell’ultimo consiglio, con la diretta facebook “clandestina” del consigliere Bergamini.
«Streaming. La maggioranza non ha inteso negarne l’attivazione come strumento di visione del Consiglio Comunale; ne ha, semmai, rilevato il carattere non urgente, non prioritario. La giunta intende attivare forme di comunicazione complete e non limitate alla sola attività del Consiglio». Nei piani c’è infatti l’assunzione di un addetto stampa che oggi lavora in altro Comune. Quanto alla denuncia penale di Bergamini «nel verbale non risultano parole che contengano l’intenzione di denuncia». —
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