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Gli automobilisti: «Era ora» E l’edicolante tira il fiato: «Stufo di fare il cambiasoldi»

Gabriele Farina

La novità annunciata accolta con soddisfazione da turisti e negozianti Rosaria e Cecilia: «Una soluzione valida: così è molto più comodo» 

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le reazioni

Gabriele Farina

«Finalmente». La parola rimbalza da una via all’altra del centro. Una novità che ha i tratti blu, come il colore delle strisce dei parcheggi a pagamento e che viene accolto più che positivamente da chi utilizza l’auto, e non solo.

«I parcheggi ci stanno dando un sacco di problemi – spiega Federico Cibelli dall’edicola di via San Giovanni del Cantone – perché non è possibile scambiare tutti i giorni i soldi per chi deve parcheggiare. Un venerdì ho contato che sono entrate in negozio trenta persone. Qualcuno è anche maleducato, si presenta con una banconota da cinquanta euro e se non gli do il resto esce e sbatte la porta. Adesso non scambio più nemmeno cinque euro». Una scelta di campo sottolineata da un cartello all’ingresso dell’edicola.

La sostituzione delle colonnine è già iniziata e per la gioia di Federico i primi nuovi parcometro sono stati installati proprio in via San Giovanni del Cantone e in corso Canalgrande, davanti alle Scuderie dell’Accademia.

«Ho parlato più volte con Modena Parcheggi – prosegue l’edicolante – e ho fatto anche presente che non è possibile come in una grande città come Modena non sia presente una scheda del parcheggio. In altre città come a Bologna ci sono, perché a Modena no? Se me ne dessero anche cinquecento al mese le venderei».

La novità non è certamente un rimedio universale. Per i modenesi, restano tanti gli aspetti per migliorare il servizio. Qualcuno suggerisce di fare un passo indietro, perché alcune soluzioni scelte non hanno dato i frutti sperati.

«Bisognerebbe rimettere la sosta da 15 minuti gratuita – consiglia Massimo Crepaldi – perché non è possibile che per stare un quarto d’ora con l’auto nel parcheggio si debbano pagare due euro». Per Crepaldi l’innovazione della carta di credito «è una possibilità in più».

«Così è più comodo – concorda Lino Di Pascale – ma sarebbe meglio non pagare (dice sorridendo, ndr). In ogni caso, le persone veramente svantaggiate sono quelle che lavorano nelle attività commerciali».

«Una soluzione valida perché così il pagamento è più facile», spiega Rosaria Saiello subito dopo aver pagato per la prima volta in un nuovo apparecchio in corso Canalgrande.

Al debutto in via San Giovanni del Cantone c’è invece Cecilia Palmieri: «Vorrei che non si pagasse – sottolinea Palmieri – tuttavia devo dire che con la carta di credito sarà comodo».

Due famiglie provenienti dalla Germania si sono stupite… dello stupore per la novità.

«È positivo poter anche scegliere la lingua», rimarca Brigida Schirm mentre attorniata dai familiari paga alla nuova colonnina. In effetti, anche sui social molti commenti andavano nella direzione dell’adeguamento ad altre nazioni.

«All’estero è tutto pagabile tramite carta di credito», rimarca Claudia Roncaglia sulla pagina Facebook della Gazzetta di Modena. «Come in quasi ogni altro Paese del mondo», sottolinea Dario Fiandri. «Sarebbe ora», «era ora», «finalmente» altri commenti alla notizia che hanno riscosso vari “like” e dunque l’apprezzamento dei modenesi. —

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