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L’attacco a Pablo Trincia su facebook per Veleno ma le accuse sono fake

L’attacco a Pablo Trincia su facebook per Veleno ma le accuse sono fake

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MIRANDOLA. Un durissimo attacco a Pablo Trincia, non all’inchiesta Veleno. È comparso su un sito facebook frequentato da un gruppo di persone, tra ex bambini che ancora credono di averne assassinati altri nei cimiteri o alla ex Samis di Massa, famiglie affidatarie di quegli ex bambini, Hansel e Gretel, il legale che li tutela e alcuni operatori che avevano seguito le presunte vittime dei satanisti. Un lungo elenco di presunte scorrettezze da parte di Trincia che, in realtà, dimostra che gli autori non hanno forse neppure ascoltato il podcast pubblicato su Repubblica, o letto il libro di Trincia pubblicato da Einaudi. E così quella che si annunciava come la “riscossa” della verità per chi conosce la vicenda è divenuto più che altro un boomerang.

Vediamo, a titolo esemplificativo. Si dice che “Trincia sostiene che le famiglie affidatarie hanno percepito dei compensi non regolari”.

Nel libro c’è scritto il contrario: “Di questi minori, una minima parte era andata alle famiglie affidatarie, che in media percepivano 550 euro mensili per ogni figlio e che quindi non sembravano affatto essersi arricchite, come molti tendevano a credere”.

Ancora. “A proposito del caso della Lorena Morselli, il Trincia si dimentica di dire che la signora Lorena è stata assolta per non aver commesso il fatto, ma è stato accertato che il fatto è avvenuto...”.

Nel libro c’è scritto: “Lorena era stata quindi assolta per non aver commesso il fatto...”.

“Il Trincia, per far valere la propria ricostruzione della vicenda tende ad imporre una propria tesi precostituita, senza accettare un contraddittorio con chi la pensa diversamente”.

Interpellato dalla Gazzetta, Trincia risponde: «Incredibilmente falso. Ho contatto via mail o messaggio 4 membri delle famiglie affidatarie e due avvocati, tra cui l’avvocato Cuffari, proponendo un incontro sia pubblico che privato. Quello che dico, oltre a quello che ho fatto, è tutto tracciato».

“Trincia afferma che con la sua inchiesta ha fatto scoperte sensazionali. Falso”.

La replica: «È evidente che non hanno letto né ascoltato l’inchiesta. Abbiamo trovato quattro bambini dell’epoca che hanno dichiarato di essere stati pressati all’inverosimile. Tre oggi ritrattano, una si è sempre rifiutata di accusare la famiglia».

“Il Trincia... ha utilizzato tutti i mezzi al limite del persecutorio, per ottenere lo scopo”.

«Falsissimo. Siamo sempre stati molto rispettosi».

Nel post su facebook poi ci sono alcune sottili ma impubblicabili - e irricevibili - volgari accuse a Trincia, nello stile già noto e applicato a Mirandola 20 anni fa, e a Bibbiano più di recente. —

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