La crescita del turismo favorisce 3mila ditte del settore artigianale
Alla fine del primo trimestre 2019 le imprese artigiane in provincia di Modena attive in attività economica a vocazione turistica erano 2.919, pari al 14,3% dell'artigianato totale (percentuale maggiore rispetto a quella regionale, con il 13,9%).
Lo rileva una ricerca dell’Ufficio Studi Lapam Confartigianato che evidenzia come il comparto più rilevante del settore sia quello dell’Abbigliamento e calzature con il 39,9% del totale, mentre l’Agroalimentare pesa il 16,2% del totale, ristoranti e pizzerie sono al 14,9%. Altre attività manifatturiere e dei servizi valgono il 13,3% del totale (il comparto comprende importanti attività dell'artigianato nella fotografia, cornici, gioielleria e bigiotteria, ceramica e vetro, lavorazione artistiche del marmo, del ferro, del rame e dei metalli, cure per animali domestici, centri benessere e palestre). L’indagine Lapam rileva come seguano i Trasporti col 9%, Bar, caffè e pasticcerie con il 6,2% delle imprese artigiane potenzialmente interessato da attività turistiche e infine Attività ricreative, culturali e di intrattenimento con lo 0,5%. Tornando a Modena, Lapam rileva come la variazione sia positiva: tra il 2017 e il 2018 le presenze sono aumentate del 5,5% (crescita percentuale più alta in regione), con il 28,6% di stranieri, cresciuti del 3,4%. Il Comune che ha ospitato più turisti è il capoluogo, Modena, con 571mila presenze nel 2018, seguito da Maranello e Formigine (rispettivamente 154mila e 152mila). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google