La “carica dei 101” pellegrini col vescovo verso la Terra Santa
Monsignor Castellucci e i giovani della Pastorale della diocesi in viaggio dalla Galilea alla Giudea sulle orme di Gesù
Il titolo è scontato, “La carica dei 101”. E sono davvero in centoeuno (cento più il vescovo, don Erio Castellucci che per la prima volta visiterà i luoghi della vita terrena di Gesù) i modenesi che dal 16 al 26 agosto andranno in Terra Santa grazie al pellegrinaggio promosso dal Servizio di pastorale giovanile. Per la gran parte giovani provenienti da diverse parrocchie della diocesi (dalla città e dalla provincia) saliranno in aereo destinazione Israele per dieci giorni molto significativi sulle tracce di Gesù, dopo aver seguito un percorso di formazione spirituale. «Il pellegrinaggio inizierà dal deserto del Neghev - spiega Elena Rocchi della Pastorale giovanile -poi torneremo sul percorso più classico dei pellegrinaggi in Terra Santa, iniziando dalla Galilea (da Nazareth e dal Lago di Tiberiade, ovvero Cafarnao e gli altri luoghi dell’inizio della vita pubblica di Gesù), terminando in Giudea e dunque a Gerusalemme, naturalmente senza dimenticare Betlemme, luogo della natività di Gesù Cristo». Il vescovo Erio spiega il significato di questi dieci giorni: «La Terra Santa non è “un” pellegrinaggio, ma da sempre “il” pellegrinaggio, perché porta a ricalcare i passi di Gesù. Per me è la prima volta - racconta il vescovo, per cui dunque questo pellegrinaggio avrà un sapore particolare e molto significativo, una prima volta sicuramente importante per l’arcivescovo di Modena che da qualche tempo è anche amministratore apostolico di Carpi - avrei avuto andare in altre occasioni, ma non sono mai riuscito. Sono davvero molto contento che l'occasione sia quella del pellegrinaggio diocesano, con giovani e adulti. L'accurata preparazione e la competenza degli accompagnatori garantisce una esperienza ricca e profonda».
«Il resto lo fa lo Spirito Santo, che ci suggerirà anche i modi per valorizzare ciò che avremo scoperto e vissuto». Ad accompagnare i pellegrini anche due sacerdoti della diocesi, due fratelli: don Stefano Violi, direttore del servizio di pastorale giovanile nonché della Città dei Ragazzi di Modena oltre che parroco di San Giovanni Bosco in città, e don Giacomo Violi, parroco della Sacra Famiglia, sempre a Modena, direttore dell’ufficio biblico e vicario per l’evangelizzazione. Alla fine del pellegrinaggio i modenesi inconteranno anche mons. Pierbattista Pizzaballa dal 2016 arcivesovo amministratore apostolico di Gerusalemme dei Latini che è stato è stato Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion dal 2004 fino al 2016. A mons. Pizzaballa i modenesi lasceranno in dono una statua nel corso della celebrazione conclusiva del pellegrinaggio a Gerusalemme, una segno tangibile dell’unione tra la Chiesa di Modena e quella di Gerusalemme. —
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