La lettera dei frati alla città «Grati per il vostro amore»
Padre Floriano Broch annuncia la partenza da Carpi. Il commiato l’8 settembre «Siamo abituati a spostarci, ma siamo riconoscenti a voleva che rimanessimo»
«Ringraziamo profondamente i parrocchiani che si sono battuti per farci rimanere, ma noi siamo abituati a spostarci. Ai fedeli, qui, dopo la nostra partenza, basterà avere un parroco che dice messa. Sono state poche le vocazioni nate durante tutto il nostro periodo di permanenza. Partiremo e se qualcuno di noi rimarrà non sarà più frate».
Padre Floriano Broch, parroco di San Nicolò, ha scelto l’abito talare bianco con paramenti verdi per le messe di ieri mattina. Una domenica che non è stata una domenica come tutte le altre. Ieri padre Floriano ha letto la lettera che i fedeli non avrebbero mai voluto ascoltare. Alle decine di parrocchiani che hanno sfidato la canicola per assistere alla funzione religiosa padre Floriano ha letto la lettera di commiato, a nome dei frati del convento di San Nicolò. Una lettera che annuncia definitivamente la partenza e le destinazioni dei frati. E che ringrazia i carpigiani per quanto è stato fatto affinché i frati potessero rimanere qui.
«Carissimi parrocchiani e fedeli di San Nicolò, come forse vi è già arrivata la notizia, i frati sono stati inseriti in nuove fraternità perché la presenza dei frati di San Nicolò Carpi viene ritirata. Già dal primo settembre la diocesi si impegna per le celebrazioni delle messe con il nuovo orario e l’8 settembre, all a messa delle 11 ci sarà il saluto dei frati alla parrocchia e alla comunità».
Un saluto che arriva dopo cinque secoli di presenza dell’Ordine a Carpi: un periodo lunghissimo che si chiuderà a metà settembre.
«Vi siamo grati per quanto avete fatto per manifestare il desiderio che i frati rimanessero a Carpi - continua padre Floriano nella missiva letta nei vari turni della funzione religiosa - Le vostre preghiere offerte per questo e altro che solo il Signore conosce, siamo invitati a vivere nella fede questo passaggio, pur nel dolore del distacco, ma nella certezza che “tutto coopera al bene, per chi cerca il Signore”».
Sa che non sarà facile padre Floriano, fare digerire definitivamente la partenza dei frati ai fedeli. «Peccato che la chiesa non sia ancora pronta» sussurra una parrocchiana fuori dalla sala dove si celebra la funzione. Uno dei corridoi del convento porta proprio alla chiesa, lasciata aperta per consentire ai fedeli di ammirare il tempio maestoso. «Probabilmente, se la chiesa fosse stata pronta i frati avrebbero potuto rimanere» continua un’altra parrocchiana. Padre Floriano smorza, però, queste polemiche, indicando come il commiato sia dovuto alla carenza di vocazioni. «Qui sono stati in due a intraprendere il cammino della vocazione nel periodo di permanenza dei frati - sottolinea padre Floriano - Quando un parroco se ne va, la metà dei fedeli è contenta. L’altra metà no. È normale che sia così... La fede ci consente di andare oltre. E noi siamo abituati a spostarci». Padre Floriano si esprime chiaramente anche sulla volontà di rimanere di padre Ivano, noto e amatissimo per i suoi dj set alla Notte bianca: «Chi si tratterrà qui dopo il 15 settembre non potrà più essere frate».
Cambieranno anche gli orari delle messe: a San Nicolò nei festivi saranno alle 9.30 e alle 11, mentre nei feriali alle 18.30. —
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