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L’ESPERTO dell’ausl  

Allarme zecche: «Già undici malati dopo una puntura»

Anna Luna Di Marzo
Allarme zecche: «Già undici malati dopo una puntura»

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È allerta zecche e il servizio veterinario dell’Ausl di Modena ha stilato alcune linee guida da seguire a scopo preventivo. «Abbiamo avuto 11 segnalazioni della malattia di Lyme quest’anno - spiega Giovanni Zecchini, direttore del servizio veterinario dell’Ausl di Modena - ci sono tante zecche nell’ambiente, che dopo essersi attaccate agli animali, si disperdono per poi aspettare di riattaccarsi».Le segnalazioni sono aumentate negli ultimi cinque anni, così come i casi di Borreliosi di Lyme, la malattia infettiva che si diffonde più rapidamente nel mondo dopo l'Aids.

«Quando si decide di intraprendere una passeggiata in montagna, o tra i boschi, è importante camminare sempre lungo sentieri segnati. Una volta tornati a casa, non bisognerebbe lasciare i propri vestiti a terra per troppo tempo, ma controllare che non vi siano attaccate delle zecche e lavarli. Stessa cosa vale per gli animali: bisogna fare un controllo approfondito del corpo», spiega il dottor Zecchini. Nel caso in cui si dovesse venire morsi da una zecca, bisogna utilizzare le pinzette “staccazecche”: «Le credenze comuni e i metodi “fai da te” sono assolutamente sconsigliati», spiega Zecchini. Una volta rimossa la zecca, è importante tenere sotto osservazione il punto in cui c’è la ferita: «Si può segnare con un pennarello la zona adiacente il morso, per monitorare la situazione nei giorni successivi», spiega Zecchini. È molto importante conservare la zecca e portarla al servizio veterinario. Ci sono differenti modi con cui poter proteggere i propri animali, tra cui sostanze antiparassitarie contro le zecche in primavera ed estate: «Si usano gocce che si applicano ogni 15 giorni fino a un mese sul proprio cane, oppure ci sono i classici collari. L’importante è non fare di testa propria, ma seguire ciò che il proprio veterinario consiglia. Soprattutto se il cane dovesse presentare sintomi quali: febbre, astenia, abbattimento, stanchezza acuta. Questi sono tutti segnali che potrebbero indurre a far pensare che l’animale sia stato infetto da una zecca», spiega il veterinario. Nove segnalazioni su dieci sono arrivate dal distretto di Pavullo e dalla zona di Sassuolo: «Una riconferma del fatto che le zone frequentate principalmente per le escursioni, quelle con vegetazione molto fitta e alta, o arbusti, espongono maggiormente animali e padroni a un contatto con il parassita. Meglio percorsi tracciati e controllarsi dopo passeggiate all’aperto », ribadisce Zecchini. —



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