In piedi all’alba in 450 per salutare il sole nel parco sopra Sestola con la musica di Vivaldi
Ancora un tutto esaurito di turisti nello scenario fiabesco della Covetta per un appuntamento che ogni estate segna il record di presenze
SESTOLA. Per fare alzare alle 5 del mattino 450 persone di tutte le età ci deve essere un ottimo motivo. E ha dimostrato sicuramente di esserlo il Concerto all'Alba che ieri ha acceso ancora una volta la magia al castello, nello scenario fiabesco del Parco della Covetta. Una splendida area verde in declivio circondata dagli alberi (raggiunta su un sentiero illuminato dalle candele) e svettante sul paese: intorno un panorama già di per sé mozzafiato, in più irradiato dal sole che sorge.
L'abbinamento della location con la grande musica acustica si è rivelato fecondo già dall'esperimento lanciato il 13 agosto 2015 col lancio primo concerto, che richiamò 200 persone. Col passaparola è nata la fama di un evento sempre cresciuto negli anni e ora arrivato appunto a quota 450: subito esaurite le 250 sedie, e altre 200 persone sono andate nel prato per godersi un'atmosfera tra sogno e realtà.
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Protagonisti di questa quinta memorabile edizione (tempo perfetto, nonostante i timori della vigilia) i musicisti parmensi del JAS Jazz Acoustic String, ovvero: Cesare Carretta (violino solista e arrangiatore), Michaela Bilikova (violino), Erica Alberti (viola), Nicolò Nigrelli (violoncello), Gabriele Rampi (contrabbasso) e Federico Negri (percussioni). Con la direzione artistica della Gioventù Musicale di Modena (presente il responsabile Mauro Bompani), il gruppo ha salutato le prime luci liberate dall'orizzonte con la Primavera di Vivaldi, dando poi vita a un'esibizione molto variegata nei generi, passando con estrema naturalezza dal classico al jazz (e a un'originalissima rilettura dello stesso Vivaldi a ritmo di bossa nova) tra applausi sempre più calorosi. Insomma, centro un'altra volta, con una proposta culturale raffinata e allo stesso modo estremamente semplice, resa possibile dalla collaborazione tra Consorzio albergatori Cimone Holidays (che ha poi offerto la colazione), Scuola Sci Sestola ed associazione E' Scamàdul, col patrocinio del Comune e il sostegno di Bper Banca.
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«Per anni quest'area è rimasta abbandonata, poi è rinata grazie all'intervento dello Sportello verde, a cui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per come è stato preparato il prato anche stavolta» ha sottolineato Gionata Magnani di E' Scamàdul. Ricordati in particolare Pierluigi Serafini e Nicola Rocchi, assieme ai bimbi del Ronco Village che giovedì hanno pulito con i loro educatori per tutta la mattina.
«Vedervi così in tanti a quest'ora è emozionante ed molto gratificante per noi – ha detto Patrizia Burchi dell'Hotel Tirolo, vicepresidente di Cimone Holidays – ci fa capire che ci stiamo muovendo nella maniera giusta nell'abbinamento tra natura e musica, che proponiamo anche con le camminate». Presenti per il Comune le consigliere Martina Boselli e Marisa Burchi, che ha consegnato due targhe, alla Burchi e a Luciano Magnani, presidente della Scuola Sci Sestola, che ha rilanciato: «Dobbiamo continuare a crescere guardando a quello che fanno sulle Dolomiti: il mio sogno è sempre quello di portare qui un'orchestra». —
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