«Più controlli su chi ottiene il beneficio del “reddito”
L'Ugl chiede controlli mirati sui beneficiari dei reddito di cittadinanza. «Visto che al momento soltanto la nostra regione, assieme a Veneto e Toscana, può dirsi pronta a partire con la seconda fase operativa del reddito di cittadinanza- scrive il segretario regionale Tullia Bevilacqua in una nota- è necessario accertare che tutto sia in regola. Sarebbe davvero una beffa ed uno spreco di risorse pubbliche per una regione virtuosa come la nostra favorire percorsi di ricerca lavoro ed erogazione sussidi e chi non ne ha diritto».
In Emilia-Romagna, ricorda l'Ugl, il totale dei beneficiari del reddito di cittadinanza è di 67.994 persone, per un importo medio mensile di 430,75 euro. Al primo posto c'è Bologna con 15.236 Persone, seguita da Modena (11.362 persone), Reggio Emilia (8.288 persone), Parma (7.847), Ravenna (6.026), Ferrara (5.575),
Rimini (5.311), Forlì-Cesena (4.765) E all'ultimo posto Piacenza (3.584 Persone).
«Senza creare allarmismi- prosegue la sindacalista- chiediamo che si svolgano gli accertamenti di regolarità degli aventi diritto anche su singola scala regionale, e dunque auspichiamo controlli mirati anche in Emilia-Romagna. La percentuale del 70% di chi ne gode senza averne titolo a livello nazionale è davvero troppo elevata». È vero, concede l'Ugl, che in Emilia-Romagna paiono esserci maglie più strette che altrove: è qui che c'è il record di domande rigettate. A Modena «su 9.820 domande ne sono state accolte solo 4.709 accolte (il 48%)». —
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