Scoperto con la refurtiva prende a botte le guardie
Preso appena fuori dalla delle casse, aveva addosso la refurtiva: materiale elettronico per i cellulari. Ma alla richiesta di due guardie di fermarsi ha iniziato a dare botte e graffi. E così la polizia, poco dopo, lo ha arrestato per rapina impropria.
È comparso ieri davanti al giudice un ghanese 39enne senza fissa dimora e irregolare che gravita su Modena (sua madre abita nella Bassa). Al termine della convalida il giudice ha accordato i termini di legge al difensore, avvocato Valentina Leone, ma ha disposto per l’uomo la misura cautelare in carcere fino al giorno del processo.
È stato arrestato in circostanze drammatiche l’altro giorno al centro commerciale La Rotonda. All’interno del supermercato era stato notato mentre trafficava attorno al materiale per cellulari. Si era infilato in tasca una power bank e un auricolare per smart phone. Le guardie giurate lo hanno seguito fino alla cassa.
I segugi della vigilanza hanno capito che non avrebbe pagato quei prodotti nascosti addosso e così hanno mandato due colleghi ad aspettarlo oltre la cassa.
Le guardie gli hanno chiesto di mostrare cosa aveva addosso. L’uomo ha tentato di giustificarsi ma senza essere convincente e poi ha dovuto tirare fuori la refurtiva. Ma di fronte all’insistenza delle guardie per restituirla è diventato manesco: le ha spintonate e le ha graffiata: sono state medicate poco dopo. Nel frattempo era stato dato l’allarme e sul posto è arrivata una pattuglia della Squadra volante della polizia di stato. Gli agenti hanno arrestato l’immigrato scoprendo che era irregolare. L’accusa per lui era di rapina impropria. La refurtiva è stata riconsegnata ancora intatta alla direzione del supermercato. —
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