Cinema al “Robinson” Borgatti: «Così piace e gratis non si poteva»
FINALE. “Rinnovamento” è la parola chiave dell’edizione 2019 del Cinema sotto le stelle di quest’anno Finale. Lo storico evento estivo ha infatti rivoluzionato diversi elementi nel suo format.
Prima di tutto, la location: non più ai classici Giardini, ma al parco Robinson, presso la stazione delle corriere, Una scelta che come si ricorderà ha fatto anche discutere. «Una scelta obbligata - replica l’assessore alla cultura Gianluca Borgatti - viste le nuove leggi sulla sicurezza e sul copyright».
L’altro grande cambiamento è il costo della rassegna: assistere alle proiezioni è diventato a pagamento, prima non lo era.
In municipio spiegano che dipende soprattutto dal fatto che «si è voluto puntare sulle novità dell’ultima stagione», dedicando serate sia a pellicole per bambini che per adulti. A causa delle proteste degli esercenti delle case cinematografiche nei confronti dei cinema gratuiti, il comune di Finale si è così visto costretto a far pagare l’ingresso.
Inoltre, per la questione sicurezza, il luogo dedicato alla proiezione sarebbe dovuto essere concretamente separato dallo spazio circostante, riservato ai non paganti. «Tali disposizioni sono risultate non applicabili presso i Giardini, quindi si è pensato al parco Robinson, area molto vasta e da poco rinnovata», prosegue Borgatti. «La nuova sede ha incontrato i favori del pubblico, che è stato accolto in un ambiente spazioso, fresco, silenzioso».
L’aspetto del pagamento ha invece causato qualche polemica, specie sui social, attenuata dalla tempestiva spiegazione del Comune sull’obbligatorietà di tale condizione. —
S. F.
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