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con il sindaco e la banda 

Eccidio di piazza Martiri Una corona di fiori per i 16 uccisi dai fascisti

G.F.
Eccidio di piazza Martiri Una corona di fiori per i 16 uccisi dai fascisti

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Il silenzio, poi gli applausi. Carpi ha onorato ieri la memoria dei suoi Martiri. Sono scolpiti nella sua piazza più famosa, una delle più grandi in Italia. Era il 16 agosto 1944 quando i fascisti li fucilarono nell’allora piazza Maggiore. Provenivano dalla città e da Fossoli, da Rio Saliceto e da Mirandola, da San Felice, da Budrione e persino da Milano. Otto di loro erano partigiani, gli altri otto erano stati rastrellati tra i civili. Una rappresaglia dei fascisti per l’uccisione di Filiberto Nannini, console della milizia della Repubblica sociale italiana, il giorno prima. I fascisti fecero centoventi ostaggi, uccidendo poi sedici persone: Arturo Aguzzoli, Augusto Artioli, Aldo Biagini, Agostino Braghiroli, Remo Brunatti, Enzo Bulgarelli, Dino Corradi, Martino Del Bue, Umberto De Pietri, Fernando Grisanti, Costantino Iotti, Walter Lusvardi, Pierino Rabitti, Fermo Rossi, Avio Storchi, Giuseppe Zanotti. Sedici è un numero che ricorre tragicamente: 16 il giorno di agosto e 16mila i metri di piazza Maggiore, ribattezzata dopo l’episodio piazza Martiri. Una corona di fiori è stata deposta presso il luogo in cui sono stati fucilati e al cippo dei Caduti in via Guastalla. Il corteo era partito dal municipio. I saluti sono stati affidati al sindaco Alberto Bellelli e al predecessore Enrico Campedelli. La cerimonia è stata accompagnata dal corpo bandistico Città di Carpi. —

G.F.

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