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Le aziende modenesi “volano” nei settori di punta

Le aziende modenesi “volano” nei settori di punta

In meccanica, moda, edilizia, commercio e turismo si registra un incremento  Crescono numero di addetti e redistribuzione tra micro, piccole e grandi imprese

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Crescono le imprese modenesi nei settori di punta della produzione. È quello, che già da tre anni nonostante la crisi, sta avvenendo per le piccole imprese modenesi nei cinque settori economici top: meccanica, moda, edilizia, commercio e turismo. Un insieme di settori che dà lavoro ad oltre 19mila addetti. I dati sono contenuti in uno studio di Lapam Confartigianato che, esaminando circa 2100 imprese locali, ha osservato, proprio negli ultimi 3 anni, un progressivo aumento delle dimensioni delle imprese associate, non soltanto in termini di media addetti per impresa (che è passata da 6,5 a 7,3), ma anche in termini di redistribuzione proporzionale tra micro imprese (quelle da 1 a 9 addetti), piccole imprese (da 10 a 49 addetti) e medio/grandi imprese (oltre i 50 addetti). E la tendenza pare confermata anche nei primi sei mesi di questo 2019, a sostegno della tesi di dinamicità delle aziende modenesi che risulta, quindi, molto positiva. E se da un lato si è subito evidenziato per questi settori “top” un innalzamento della media degli occupati per impresa (pari a 9 addetti/impresa), dall’altro si sono manifestate dinamiche specifiche in ogni singolo settore economico.

Nella meccanica, infatti, come ribadisce ancora lo studio, il campione rappresentativo di circa 800 imprese si distribuisce per il 68,6% nella classe dimensionale micro, per il 27,5% nelle piccole e per il 3,9% nelle medio/grandi; con una media complessiva di 12,4 addetti/impresa.

Nel settore della moda, su un campione rappresentativo di circa 200 imprese, aumentano le micro (77,9%), diminuiscono le piccole (19,1%) e sono significativamente simili le medio/grandi (3%).

In quello dell’edilizia (anche qui il campione Lapam è rappresentativo e conta di circa 250 imprese) le cose appaiono subito molto diverse: 83,6% sono micro, 15,1% sono piccole e solo 1,3% sono medio/grandi.

Dati molto interessanti - secondo Lapam - provengono poi da commercio e turismo, dove la media addetti per impresa si riporta sui livelli medi provinciali (rispettivamente 6,6 e 6,5 addetti/impresa), ma con caratteristiche interne molto diverse. Infatti nel commercio le circa 580 imprese campionate da Lapam si distribuiscono per il 90,8% tra le micro, il 7,8% tra le piccole e 1,4% tra le medio/grandi, mentre nel turismo (con un campiona di circa 320 imprese) solo il 78,9% appartiene alle micro mentre il restante 21,1% si colloca tra le piccole.

«Per Lapam essere partner delle imprese oggi - commenta il segretario generale Carlo Alberto Rossi - significa non solo guardare al settore economico di appartenenza, ma anche, soprattutto, monitorarne le dimensioni e l’evoluzione in termini di mercati di appartenenza, orientamento all’export, personalizzazione dei servizi offerti. Sapendo cogliere possibili evoluzioni e consigliare al meglio gli associati». —



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