Gazzetta di Modena

Modena

pavullo 

Pranzo di Ferragosto Un incendio sul tetto si propaga e devasta anche un’altra casa

Daniele Montanari
Pranzo di Ferragosto Un incendio sul tetto si propaga e devasta anche un’altra casa

La causa: corto circuito al fotovoltaico della nuova abitazione Quella vecchia è da demolire. Pompieri al lavoro per sei ore

3 MINUTI DI LETTURA







La casa che prende fuoco mentre dentro sono tutti riuniti per il pranzo di Ferragosto, in quella che doveva essere una giornata di tranquillità e relax.

Dalla spensieratezza all’incubo in un istante, giovedì in un caseggiato in via Casa Schiappone, zona in mezzo al verde nella campagna tra Monteforco di Polinago e Montebonello di Pavullo, per pochi metri ancora in territorio pavullese.

L’allarme è scattato alle 14.30 nell'abitazione di recente costruzione (finita nel 2012) al civico 5/A, dove secondo una prima ricostruzione (confermata ieri dai rilievi dell’elettricista) si sono sprigionate scintille dal tetto, con tutta probabilità per un cortocircuito dell’impianto fotovoltaico. Dentro c’erano circa quindici persone ancora a pranzo, tra cui diversi ragazzi, che non potevano accorgersi di nulla perché nel tetto ventilato le fiamme hanno prima “covato” all'interno per poi manifestarsi all’esterno con un denso fumo quando ormai era troppo tardi.

Provvidenziale la segnalazione dell’inquilino nella terza abitazione del caseggiato (risparmiata dall’emergenza), che vedendo il fumo da fuori è corso dentro ad avvertire. Inutile ogni tentativo di spegnimento da parte del proprietario, che però è riuscito a disattivare tempestivamente l’impianto elettrico impedendo altri danni interni all’abitazione.

DA UNA CASA ALL’ALTRA

Fuori invece è successo il finimondo, con una dinamica devastante: le fiamme dal tetto, complice un po’ d’aria che ha disseminato particelle incendiate, si sono propagate a una tettoia davanti casa dove c’erano un biliardino e un tavolo da ping pong, e davanti alcuni sdrai messi a solarium. Da qui poi hanno corso attraverso il cortile fino al vecchio fabbricato rurale di fronte, per fortuna disabitato, dove le fiamme sono arrivate fino al tetto, sventrando praticamente l’edificio. Le operazioni di spegnimento hanno richiesto forze ingenti: sul posto vigili del fuoco di Pavullo, Sassuolo e Modena con anche la squadra boschiva e l’autoscala, poi in supporto è arrivato anche un mezzo antincendio della Protezione civile di Modena. Presente per la sicurezza anche una pattuglia di polizia locale. Vista l'alta densità di fumo, i pompieri sono dovuto entrare all’interno del fabbricato con le bombole d’ossigeno. Sono rimasti sul posto fino alle 21 per la completa messa in sicurezza dell’area: quando tutto sembrava domato, si è registrato un altro focolaio in fondo al tetto della casa nuova.

In mezzo a tanta devastazione, una consapevolezza: che se il vento avesse tirato dalla parte opposta, invece che “saltare” al vecchio fabbricato le fiamme si sarebbero accanite sulla casa nuova (un gioiellino in classe A+, riscaldata con pompa di calore) dove i danni, per quanto già ingenti, sarebbero stati ancora maggiori. L’edificio vecchio invece è praticamente da demolire. In sopralluogo ieri mattina, l’elettricista avrebbe individuato il punto di corto che ha innescato l’incendio nel colmo del tetto. In tutto questo, non si sono stati feriti né intossicati, nonostante la presenza di persone tra due fabbricati in fiamme. Solo danni alle cose insomma, per i quali si spera nel supporto assicurativo. Ma di certo un Ferragosto così nessuno riuscirà mai a dimenticarlo. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google