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Modena

«Qui c’era il top della movida Bello ritrovare questi luoghi dopo cinque anni di assenza»

L.G.

Consensi unanimi: «Sono bellissimi e l’impatto non è poi così tanto»  E anche l'ex Tosco si prepara alla riapertura entro poche settimane 

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C’è Franca, che negli anni ’80 veniva in bici da Casinalbo. E poi ci sono Giovanni e Ilaria, che anni fa, prima che la questione giudiziaria facesse calare il gelo sui chioschi, venivano all’ex Tosco. E ci sono Chiara e le sue amiche, che le ferie le hanno già finite, e quindi hanno trovato l’oasi per godersi le serate in città. Dai giovanissimi alle famiglie, passando per i vecchi amici - ma c’è anche qualche sportivo che non rinuncia alla sosta per una birra - sono stati tanti i modenesi che hanno deciso di trascorrere la settimana centrale di agosto ai chioschi del parco delle Rimembranze. Così, da Bobotti, che ha riaperto il 17 luglio, alle 20 della vigilia di Ferragosto è già quasi tutto pieno: «Siamo venuti qui perché volevamo un posto fresco, all’aperto, per goderci queste serate piacevoli - spiega Chiara Rizzo, seduta ad uno dei tavoli all’aperto insieme agli amici - e pensiamo che sia fondamentale avere posti come questi, che danno la possibilità a chi passeggia nel parco di fermarsi a bere qualcosa e a fare due chiacchiere». Con lei ci sono Flavia Guarini, Francesco Boccia, Maria Vittoria Vandelli e Ilaria Garuti: «Io le ferie le ho già finite - sorride Flavia - ma l’estate non è ancora terminata, quindi è importante avere posti all’aperto in cui passare la serata». A ricordare le “baracchine” degli anni ’80 è Franca Ferrarini, anche lei seduta a un tavolo all’aperto con gli amici: «Io venivo qui in bicicletta da Casinalbo - sorride - ed erano sempre delle belle serate. E’ stato un grande dispiacere seguire la vicenda dei chioschi, e allo stesso modo oggi è bello vederli rinascere e vedere il parco nuovamente frequentato». Con lei ci sono Manuele Maffoni e Fabio Bicocchi: «Le strutture sono molto belle - commenta Maffoni - del resto, non penso che sia questo il cemento che danneggia la città. Penso ad altre aree di Modena, a partire da Vaciglio con le sue nuove 550 case e alle tante altre zone dove si è costruito troppo, e mi chiedo se veramente il problema fossero questi tre chioschi e il materiale con il quale costruirli...». E se da Bobotti c’è un clima festoso, con compagnie numerose e tanti giovanissimi, l’atmosfera è più raccolta al bar Elio, dove piccoli gruppi di amici e alcune famiglie sorseggiano un drink sulle poltroncine davanti alla struttura o ai tavoli collocati lungo la passeggiata. A fermarsi per bere qualcosa ci sono anche Giovanni Banzi e Ilaria Ferrari, che hanno portato al parco delle Rimembranze i figli Giacomo e Matilde: «Noi frequentavamo l’ex Tosco - spiegano - che ci auguriamo riaprirà a breve. Le nuove strutture, comunque, sono molto belle: è assurdo pensare a quello che è successo e a quello che la città, il parco e gli imprenditori hanno perso per questa vicenda. Ora, finalmente, questa zona potrà rinascere, e magari anche la frequentazione del parco migliorerà». E a proposito dell’ex Tosco, quando è prevista la riapertura del terzo chiosco - di proprietà del consigliere regionale di Forza Italia Andrea Galli - chiudendo così il cerchio dopo il sequestro del 28 marzo 2014? La struttura, che come negli altri due casi ha utilizzato soprattutto il vetro, con colori che rimandano al parco, è ormai pronta, tanto che martedì prossimo sarà ufficialmente consegnata ai proprietari. A quel punto, si passerà alla fase finale, quella dell’arredamento e delle finiture del locale, prima di annunciare la riapertura che completerà quindi il quadro, restituendo al parco le sue storiche (ma rinnovate) “baracchine”. —

L.G.

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