Straniero multato in area Ztl paga con assegno dalle Hawaii
Daniel, un americano residente a Laupahoehoe, si è visto recapitare la sanzione «Non penso ai soldi e non vedo l’ora di tornare». In 16 mesi 16 mila notifiche
Non si sfugge allo Ztl, nemmeno se abiti alle Hawaii. Perché prima o poi, anche in quel paradiso del Pacifico, alla tua porta bussa un postino che recapita una lettera con una multa inviata da Modena, il cui importo è pure lievitato a causa della trasferta. È quanto è successo a mister Daniel J.P., un cittadino statunitense a cui è stata notificata la sanzione nella sua casa di Laupahoehoe, sulla costa orientale dell’isola principale dello Stato Usa. Questo cittadino rispettoso della legge, anche di quella italiana, come candidamente ha lui stesso ammesso, ha avuto qualche problema con il bonifico bancario (per i pagamenti dall’estero è indicato uno specifico conto corrente) e per questo motivo ha inviato alla polizia municipale di Modena una busta via posta aerea con una breve missiva esplicativa e un assegno da 127 dollari e 99 centesimi. Ovvero il valore in valuta americana dei 114 euro della multa presa diversi mesi prima a Modena quando, da turista in visita alla città, era entrato irregolarmente in Ztl con un’auto noleggiata. Una violazione rilevata dal sistema di controllo delle telecamere.
La lettera del turista americano, per quanto scritta con un italiano frutto del traduttore istantaneo da web, non contiene improperi o annunci di ricorsi. Tutt’altro; si conclude con un arrivederci: “Non vedo l’ora che arrivi il mio prossimo viaggio in Italia” scrive, quasi fosse un “Aloha”, dove la bellezza di Modena è superiore al dispiacere della sanzione subita.
Ma ripercorriamo il viaggio della multa da Modena alle Hawaii: come spiega la Municipale, in caso di noleggio, la sanzione viene prima notificata alla società proprietaria del veicolo la quale fornisce i dati dell’intestatario del contratto di noleggio per potere procedere alla notifica diretta. Nel caso si tratti di uno straniero c’è un anno di tempo (360 giorni, per la precisione) e i costi sono leggermente più alti. La sanzione di mister Daniel era di 83 euro, la trentina in più sono appunto il costo della notifica. L’esigenza di notificare sanzioni all’estero – spiegano al Comando – è decisamente aumentata negli ultimi anni sia per il numero crescente di veicoli stranieri che, soprattutto, per i contratti di noleggio. Dal 2018 ad aprile 2019 sono già state 16.570 le sanzioni notificate (recuperando gli arretrati, anche relativi all’anno scorso), principalmente per violazioni della Ztl, photored per chi non rispetta i semafori e velocità rilevata con l’autovelox. Il Comune ha aderito alla convenzione con la società che si è aggiudicata l’appalto della Regione per questo tipo di servizi e che ottiene, come compenso, una quota di ciò che viene incassato e il valore della relativa notifica. Il valore medio è tra i 100 e i 150 euro. In alcuni Paesi, come per esempio la Svizzera, chi non paga le sanzioni rischia la denuncia penale e non può entrare nello Stato. In Italia non è così, ma i pagamenti, con il normale bonifico e non con l’assegno come ha fatto il cittadino hawaiano, arrivano comunque da tutto il mondo: oltre alle nazioni dell’Unione europea, ci sono in particolare gli Stati Uniti, il Sudamerica, l’Australia, la Russia e paesi dell’Est.. —
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