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«Non solo stadio e palestre Un piano per lo sport di tutti»

Vale C.
«Non solo stadio e palestre Un piano per lo sport di tutti»

Paolo Pianesani spiega i progetti del Comune: centro sportivo pronto a mesi «Riportiamo a casa la Pro Patria serie B dopo 7 anni, ma spazio agli amatori»

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SAN FELICE. Un piano per lo Sport a San Felice, per mettere a disposizione delle associazioni, ma anche dei liberi cittadini, impianti rinnovati e tarati sulle nuove esigenze. Lo sta coordinando il consigliere delegato Paolo Pianesani, una bandiera dello sport sanfeliciano, con i suoi trascorsi nel calcio, nel tennis e da ultimo nel ciclismo amatoriale. Cifre, numeri e progetti, che imporranno spese importanti, condivisi con i gruppi sportivi e, una volta messi a punto i dettagli, con i dovuti passaggi istituzionali.

Pianesani, un progetto ambizioso, cosa prevede?

«Il piano prevede anzitutto il reperimento di fondi. Perché, al di là di tante parole, negli atti contabili del Comune non c’era un euro vero stanziato. All’indomani delle elezioni ho personalmente incontrato le singole associazioni sportive. E raccontare loro questa realtà dei fatti, dopo averla verificata, non è stato facile. Siamo così partiti razionalizzando tutto, visitando struttura per struttura, risolvendo problemi banali ma essenziali. Penso ad esempio alla possibilità di far giocare la squadra di calcetto di Serie B del San Felice a San Felice. Rimodulate le linee da disegnare, chiesta una deroga alla federazione, riusciremo a far tornare a casa dopo 7 anni la Pro Patria».

Ma se non ci sono soldi stanziati e se le cifre di riserva sono vincolate da vecchi mutui sospesi che per i cittadini si traducono in noti e pesanti debiti pro capite, dove prenderete i fondi?

«Certo, non basta razionalizzare, o dialogare. Abbiamo calcolato che per sistemare tutti gli impianti sportivi sanfeliciani, al netto dei contributi di enti esterni, occorra un milione di euro. Stiamo perciò ragionando di un mutuo agevolato con il Credito sportivo, ma lasciateci il tempo di definire la soluzione migliore»

A cosa servirà il milione?

«Nel nuovo piano, che verrà dettagliato ovviamente al Consiglio comunale e alle associazioni, abbiamo inserito idee nuove. Come il ripristino del campo da calcetto al centro sportivo di via Garibaldi, destinato altrimenti all’oblio. O la creazione, lì accanto, di un campo da beach volley, per completare un polo sportivo (votato specialmente al volley) che altrimenti sarebbe rimasto a metà. Questi piani li abbiamo presentati nelle scorse settimane alla polisportiva Unione 90, con le cifre dei nostri primi preventivi. In quella occasione abbiamo aggiunto che, dopo i ritocchi del caso, il cantiere di ripristino del centro sportivo ha accelerato. I lavori finiranno entro l’anno, in primavera avremo i collaudi».

La minoranza ha fatto sapere di aver proposto in Consiglio spunti che a ben guardare sembrano molto uguali al vostro piano...

«Si, c’ero in Consiglio. Non ho voluto affatto ironizzare in quella occasione, non lo faccio ora. Se siamo tutti d’accordo per il bene dello sport e della motilità, allora ben vengano queste...convergenze».

Poi c’è lo stadio. La Regione aveva già promesso mezzo milione di euro per la sistemazione.

«Sì, manca l’altro mezzo milione. Abbiamo già messo mano a quel progetto, per ridisegnare la zona dei lanci dell’ atletica, necessaria a mantenere la omologazione della Federazione, che altrimenti sarebbe decaduta. Il tutto senza intaccare l'antistadio nel suo utilizzo calcistico e di area verde, come invece si prevedeva. Abbiamo già migliorato gli accessi agli impianti e rinnoveremo gli spogliatoi. Confermo per il resto che allo stadio c’era già un primo progetto per il terreno sintetico. Ma appunto andava armonizzato, e ora soprattutto lo finanzieremo in concreto. Così come sistemeremo l’area del retro tribuna per favorire l’accoglienza del pubblico di tutte le manifestazioni che ogni anno utilizzano l'impianto, scuole comprese. Sarà un luogo per tutti».

C’è stata anche qualche sorpresa con il tennis...

«Già, parliamo del terzo campo da tennis coperto. Dico solo che i sanfeliciani lo aspettano da 40 anni. È stato il nostro primo progetto ad essere sviluppato, in quanto parteciperà al bando regionale che termina il prossimo 30 agosto. Inoltre se l'area lo permette sorgerà lì a fianco anche un campo da beach tennis, per completare al meglio il polo tennistico».

Lei parla di sport diffuso .

«Sì, non solo lo sport dentro squadre o associazioni, ma anche libero. Tra le nostre tante proposte ci sono la sistemazione delle reti di protezione esterne al campo di Pavignane, perché, come per il campo da calcetto e da beach, vorremmo favorire l’accesso allo sport da parte di tutti. A Pavignane si trovano in tanti, liberi, a tirare due calci. C’è anche la sistemazione dell’impianto di Rivara: in questi giorni parte il cantiere per l'installazione delle nuove panchine con nuova pavimentazione. Nel campetto adiacente - sistemato appena tre anni fa con una spesa di decine di migliaia di euro per realizzare un fondo che oggi definire “pericoloso” è prudente - faremo il campo da calcetto in sintetico. Così sistemeremo anche quella struttura. C’è dell’altro. C’è l’idea di rivalutare in senso educativo alla motilità alcuni parchi del paese, installando attrezzatura sportiva. Anche questa bella iniziativa è nata dal confronto con chi lo sport lo pratica e promuove». —

Vale C.

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