Avvocati di strada, dieci legali “difensori” di chi non ha mezzi
Col reddito di cittadinanza un boom di richieste per una residenza certificata Tante questioni civili risolte, assistenza per i profughi e per i permessi soggiorno
“Non avevo un documento, nonostante io sia cittadino italiano; non un soldo, non un medico…. Ebbene, adesso ho i documenti compreso il mio diritto di voto. Ma stamattina, alla consegna della tessera del reddito di cittadinanza, dico la verità, il primo pensiero è andato a voi, all’incredibile lavoro che continuate a fare”.
Questo è un brano di una lettera appena arrivata ad Avvocatodistrada Onlus di Modena. L’avvocato di strada non è una professione ma una scelta che fa un professionista legale. Ed è anche il nome dell’associazione nazionale di avvocati che prestano assistenza gratuita a senza tetto e indigenti fondata a Bologna che a Modena ha da poco compiuto dodici anni. Dieci avvocati civilisti e penalisti che, con una tirocinante e due segretari, gestiscono le richieste di aiuto e di assistenza di decine di persone senza un tetto, italiane e straniere, che gravitano sulle strade di Modena.
A volte basta restare senza un documento. Per finire in strada, non è necessario sprofondare in qualche abisso esistenziale, basta perdere la residenza. È questa infatti la principale attività che quest’anno ha impegnato l’associazione che ha sede in via San Cataldo 117, fianco a fianco con Porta Aperta. «Abbiamo avuto un boom di richieste per il cosiddetto “diritto alla residenza” - spiega la coordinatrice modenese, avvocato Francesca Pecorari - diciannove persone (18 uomini e 1 donna) hanno chiesto il nostro aiuto. Tutta gente che era ospite di qualcuno o dormiva in strada e ora aveva bisogno di una residenza per poter accedere, a pieno diritto, al reddito di cittadinanza».
In tutto, le persone assistite dallo sportello di Modena sono state 60: 54 maschi e 6 femmine. La suddivisione per provenienza dice che 40 erano extraeuropei, 14 italiani e 6 europei.
L’assistenza legale di “Avvocatodistrada” riguarda tutti i possibili campi dei bisogni di tutela di chi è più debole. Ma, come per ogni ambito umano, ci sono necessità maggiori. Così per esempio, sempre restando ai dati del 2018, scopriamo che per chi ha chiesto aiuto all’associazione di via San Cataldo il diritto alla casa è stata un’impellenza per sei persone (5 uomini e 1 donna), mentre, ad esempio, l’aiuto per separazioni ha interessato due persone in tutto, o gli sfratti una sola.
Un campo di grande importanza per i più deboli è ovviamente tutto ciò che riguarda l’assistenza ai migranti. I dieci legali modenesi di “Avvocatodistrada” hanno seguito 11 pratiche per la protezione internazionale (9 uomini e 2 donne). Sono stati 14 gli stranieri assistiti per il permesso di soggiorno. Le pratiche del semestre sono state in tutto 25. «Per i richiedenti asilo - spiega l’avvocato Pecorari - forniamo una preparazione speciale in vista dell’audizione davanti alla commissione. Simuliamo l’incontro per mostrargli cosa si troverà di fronte e gli spieghiamo come comportarsi e come rivolgersi».
Contrariamente a quanto di solito si pensa quando si parla di senza tetto, le cause penali seguite da “Avvocatodistrada” di Modena sono state poche: 3 in tutto. Due hanno riguardato un caso di aggressione e uno di stupefacenti e una richiesta di pena detentiva alternativa. Sette le pratiche seguite per il diritto amministrativo. In generale si tratta di pratiche piccole come un caso di mancato pagamento del biglietto del bus oppure due multe per violazioni del codice della strada.
Il bilancio, in base ai dati raccolti dalla Onlus modenese per il 2018, indica che i problemi prevalenti riguardano il diritto civile (51,4%), seguiti da problemi riguardanti i diritti dei migranti (34,7%) e infine problemi amministrativi (9,7%) e penali (4,2%).
In generale in Italia “Avvocato di strada” conta mille avvocati volontari disponibili che nel 2017 hanno trattato 7mila casi (civili e penali). L’associazione, fondata a Bologna, oggi conta numerosi sportelli in Italia. Si basa sempre sullo stesso slogan: “Tutela legale gratuita per persone senza dimora: il più grande studio legale d’Italia e quello che fattura meno». —
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