Gazzetta di Modena

Modena

la decisione del comune 

Pc e lavagne rubate a scuola Decolla il progetto riacquisto

L.G.

Entra nel vivo l’iniziativa in aiuto degli istituti “visitati” dai ladri.  Come funziona il crowdfunding di “Città e Scuola” e banca Bpm  per riacquistare il materiale

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Il primo oggetto dei desideri è la Lim, la lavagna interattiva multimediale, ma poi ci sono anche videoproiettori e computer. Tutto questo senza contare i danni a porte, finestre e cancelli, ma soprattutto senza contare le ferite aperte nella comunità scolastica. Se l’anno scolastico 2018-2019 è stato decisamente difficile per gli istituti cittadini, con un’ondata di furti - tra settembre e febbraio sono stati mediamente due a settimana, e hanno colpito in particolare le scuole elementari e le materne - che ha portato a sottrarre materiale didattico in decine di scuole per oltre 120 mila euro, un segnale importante potrebbe arrivare dai modenesi. Come riferito nei giorni scorsi dalla Gazzetta, a fine di luglio la giunta comunale ha licenziato una delibera che approva il protocollo di intesa tra Comune, i dieci istituti comprensivi e l’associazione Città e Scuola, con l’obiettivo di avviare una piattaforma di finanziamento collettivo (crowdfunding) per riacquistare gli strumenti rubati quest’anno, dalle Lim ai computer. Il primo segnale era arrivato a marzo, quando l’amministrazione comunale, in seguito al boom di furti, aveva stanziato immediatamente la somma di 100 mila euro per i primi interventi sui sistemi di difesa passiva nelle scuole più colpite, varando allo stesso tempo un piano triennale da mezzo milione per riacquistare gli strumenti sottratti durante i numerosi furti. Ora invece arriva la “fase due” del sostegno agli istituti scolastici finiti nel mirino dei ladri: «Nell’anno scolastico 2018-2019 - si legge nella delibera approvata il 23 luglio - diversi istituti comprensivi di Modena sono stati oggetto di furti e, in particolare, sono state sottratte strumentazioni multimediali necessarie allo svolgimento delle attività didattiche». Quindi, dopo aver ricordato il fondo stanziato a marzo dall’amministrazione, la delibera spiega che la banca Bpm-Banca Popolare di Milano, «oltre ad avere già messo a disposizione fondi propri per l’acquisto di strumentazione informatica, si è resa disponibile a collaborare per una raccolta fondi presso i propri clienti da destinare all’acquisto di strumentazione multimediale necessaria». Ad occuparsi materialmente della raccolta fondi sarà l’associazione Città e Scuola, gruppo di volontari che dal 2007 operano per promuovere il benessere dei ragazzi e contrastare la dispersione scolastica. L’obiettivo è raccogliere 10 mila euro, entro il 30 giugno 2020, data fissata come termine per l’accordo. Compito del Comune sarà quello di fornire il patrocinio gratuito all’iniziativa, mentre l’associazione di via Divisione Acqui aprirà il conto corrente per la raccolta fondi presso la banca Bpm e, una volta raggiunto l’obiettivo, metterà a disposizione le risorse, divise in parti uguali per i 10 istituti comprensivi, i quali si impegnano ad utilizzare i fondi ricevuti per acquistare nuovi strumenti multimediali, dando priorità alle scuole più colpite.

L.G.

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