Acqua sempre più cara Cgil critica Aimag e sferza i sindaci soci
Gli aumenti sulla bolletta dell’acqua comunicati da Aimag ai clienti e decisi dall’Autorità garante non piacciono alla Cgil. «La sorpresa di Ferragosto che abbiamo appreso dalla Gazzetta e che riguarda l’aumento della bolletta dell’acqua con incrementi molto significativi, da 70 a 100 euro per utente, ci preoccupa davvero molto come sindacato e per questo chiederemo a breve un intervento diretto dei sindaci interessati - scrive Massimo Tassinari, coordinatore Cgil zona Area Nord - Un aggravio della spesa delle famiglie che arriva in un momento già molto difficile per la situazione che anche il nostro territorio sta vivendo da tempo, oltretutto senza vedere prospettive di sviluppo legate a piani concreti di investimenti pubblici o privati, che possano ridare fiducia nella possibilità di crescita occupazionale».
Ciò che Cgil contesta è proprio l’indifferenza dei sindaci. «Le giustificazioni riportate da Aimag - prosegue Tassinari - pur risultando coerenti con la modalità di calcolo degli importi tariffari, non possono tradursi nell’indifferenza dei sindaci dell’Area Nord, in particolare di coloro che in campagna elettorale hanno più volte criticato l’operato dei loro predecessori, proprio in merito ai costi delle utenze pubbliche. Nella prossima tornata di Contrattazione Sociale Territoriale, in programma già a settembre, porremo nuovamente con forza e determinazione il tema delle tariffe e chiederemo conto alle istituzioni locali del loro impegno per garantire ai cittadini, a partire da quelli meno abbienti, un sostegno vero per affrontare spese indispensabili come appunto può essere quella per l’acqua».
Cgil coglie l’occasione anche per rilanciare i temi fiscali locali. «Dato che il fisco locale incide in modo considerevole sul potere d’acquisto e sul reddito di lavoratori e pensionati, andranno riviste le aliquote Irpef, recuperando il tema della progressività fiscale, per renderla omogenea nel distretto. Lo strumento che proporremo ai nostri sindaci come elemento di confronto sarà quindi il Patto per lo Sviluppo dell’Area Nord, sottoscritto il 23 maggio da tutti gli attori sociali dell’area e dalla Regione». —
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