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«Feste di Arci e parrocchia Troppi i favoritismi»

Anna Luna Di Marzo
«Feste di Arci e parrocchia Troppi i favoritismi»

Attacco di Rinascita che chiedeva una verifica congiunta sulle norme di sicurezza «Il Comune privilegia il circolo, ci sono presunte difformità di trattamento» 

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È “lotta” aperta tra Rinascita Locale e il sindaco di San Cesario, Francesco Zuffi. Oggetto del contendere, questa volta, non sono i temi ambientali, bensì le presunte disparità di trattamento tra le feste paesane. Una sorta di sfida alla “Don Camillo e Peppone” che si ripropone in paese.

Le accuse della minoranza partono dall’atteggiamento del Comune nei confronti de “La Nostra Festa”, evento tutt’ora in corso a Villa Boschetti. Francesco Sola e Paolo Fasano, portavoce di Rinascita, denunciano le mancate risposte alla richiesta del consigliere comunale, Mirco Zanoli, che ambiva ad un accesso congiunto per verificare le norme di sicurezza.

«Molti cittadini ci hanno segnalato una presunta disparità di trattamento da parte dell’amministrazione- spiegano Sola e Fasano - La loro impressione è stata che l’amministrazione pendesse a favore di quelle feste organizzate dai gestori del circolo Arci di Sant’Anna, usando nei loro confronti, pare, meno rigidità rispetto agli altri, nello specifico la Parrocchia».

I due portavoce raccontano di come il gruppo abbia fatto due accessi agli atti su eventi svoltisi a Sant’Anna: uno all’Arci, con la “sagra della tagliatella”, e uno in Parrocchia, con la “sagra del parrocchiale”, riscontrando presunte difformità su quella organizzata dal circolo.

Che cosa chiedono al sindaco? «Mirco Zanoli, in qualità di consigliere comunale, ha presentato il 12 agosto, e protocollato, una regolare richiesta di effettuare un sopralluogo congiunto con la polizia locale nel luogo dove si sta svolgendo “La Nostra Festa”, sopralluogo da tenersi il giorno 19 agosto», raccontano i due portavoce.

PROPOSTA BOCCIATA

La richiesta è stata però respinta. Sabato il sindaco Franceco Zuffi ha risposto a Zanoli opponendo un diniego al sopralluogo: «Adducendo motivazioni che a noi appaiono meritevoli di verifica, come ad esempio il fatto che i controlli predisposti dall’amministrazione siano sufficienti e non giustifichino uno aggiuntivo - incalza Zanoli - Lo scopo è verificare che siano rispettate scrupolosamente tutte le direttive e le leggi nazionali in merito alla gestione della sicurezza e decreto Gabrielli».

Le critiche nei confronti della giunta non tardano ad arrivare: «La giunta del “presunto cambiamento” a parole predica collaborazione tra le anime del Consiglio, poi nei fatti oltre a rivendicare come suoi meriti altrui mette i bastoni tra le ruote a chi cerca di migliorare il sistema paesano», scrivono Sola e Fasano.

«Ci chiediamo - concludono i rappresentanti di Rinascita - se il diniego posto dal sindaco Zuffi sia legittimo. In caso di illegittimità siamo a richiedere che tipo di provvedimenti saranno adottati nei confronti di chi avrebbe perpetrato l’abuso. Speriamo che le nostre azioni politiche pongano un argine a questo loro spirito demagogico e ostruzionista e nasca uno spirito egualitario e sinceramente collaborativo».

Del caso se ne parlerà comunque in Consiglio visto che l’opposizione porterà in assemblea proprio le difformità annotate negli ultimi giorni. —



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