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Nella landa abbandonata dei “4 Passi” Calcinacci, negozi chiusi e... aria calda

Paola Ducci
Nella landa abbandonata dei “4 Passi” Calcinacci, negozi chiusi e... aria calda

Il centro commerciale spera nel rilancio. L’assessore Bizzini: «A settembre riproviamo con un outlet degli esercenti locali»

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Spesso nelle afose giornate estive si cerca un po’ di refrigerio scegliendo di andare a fare la spesa nei centri commerciali dove, grazie alla consueta galleria di negozi, è possibile passare qualche ora al fresco tra lo shopping. Non è di certo la sensazione di refrigerio però quella che si prova entrando nel centro commerciale “4 Passi” di Formigine: luogo al centro di numerosi interrogativi e polemiche a causa dell’abbandono in massa di tutte le attività commerciali avvenuto ormai da circa due anni e rimasto in uno stato di quasi totale abbandono a causa di richieste di affitto troppo esose da parte dei proprietari dell’immobile.

«Come Amministrazione Comunale ci sentiamo di dire che in questi anni abbiamo fatto il possibile per cercare di far ripartire questo luogo- afferma Corrado Bizzini, assessore alle Attività produttive, Lavoro e Formazione, Sicurezza urbana, Turismo e Coordinamento eventi - Abbiamo cercato in tutti modi di trovare idee vincenti che potessero risultare utili alla nostra comunità. Abbiamo trovato investitori disponibili a ragionare sulla creazione di un cinema multisala, di una pista di kart elettrici, di un centro di distribuzione per la zona di ortofrutta e di un’area dedicata a locali di intrattenimento per tutte le età. Tra l’altro la posizione dell’immobile è strategica in quanto è molto vicina ad una delle future uscite del nuovo tratto di tangenziale i cui lavori partiranno a breve. Ma nessuna di queste proposte è giunta a buon fine - continua Bizzini - poiché le trattative tra i 28 proprietari dell’immobile (di cui uno detiene il 51%) e gli investitori purtroppo non hanno mai trovato un accordo. In ogni caso non è nostra intenzione arrenderci e a settembre abbiamo previsto un nuovo tavolo con i proprietari dove presenteremo una nuova idea che consiste nella apertura di un grosso Outlet dedicato alla vendita di tutti i prodotti dei commercianti di Formigine che invece di svendere le rimanenze dei negozi agli stocchisti potrebbero cogliere di l’opportunità venderli in questo nuovo spazio dedicato».

IL CENTRO LASCIATO SOLO

Di certo adesso il centro commerciale non si presenta bene. Già arrivando di fronte all'ingresso principale la sensazione è quella di abbandono, infatti due strisce di nastro bianco e rosso ne impediscono l’ingresso dalle porte principali obbligandone l’entrata dalla porta laterale di sinistra. Non appena varcata la soglia la sensazione di primo acchito è surreale e non di certo piacevole: un luogo vuoto, caldo e umido, dove si scorgono le insegne abbandonate sopra le vetrine vuote e buie dei vecchi negozi della galleria che si affacciavano sulla piazza centrale. Alcune zone sono recintate e risultano inaccessibili a causa del crollo di parte della contro soffittatura con calcinacci abbandonati sul pavimento.

CHI RESISTE

Allo stato di abbandono fanno eccezione tre attività commerciali resilienti. La prima è il bar che nella pausa pranzo è meta di molti dipendenti delle aziende limitrofi e durante la fascia pomeridiana, così come nei fine settimana, è a disposizione per organizzare eventi e compleanni animati per i bambini; la seconda è lo store di 1500 mq di Bricolin, retailer cinese di proprietà della famiglia Hu che vanta più punti vendita in Emilia Romagna e che è localizzato nell'area precedentemente occupata dal Conad. Infine con l’ingresso sul piazzale esterno ha resistito anche una tabaccheria.

Sicuramente il centro presenta delle grosse potenzialità commerciali e i clienti auspicano che presto si trovi una soluzione e che riprenda a vivere. —

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