«Parcelle occulte per Bolognini dopo che era stata arrestata»
La denuncia di Platis e Neri: «L’Unione dei Comuni ha versato a una onlus ma i soldi erano per la psicoterapeuta già ai domiciliari da una settimana»
MIRANDOLA. La psicoterapeuta Nadia Bolognini, moglie di Claudio Foti, arrestata anche lei nell’ambito dell’inchiesta Angeli e Demoni, costava anche da indagata 510 euro al mese per due interventi mensili da 90 minuti ciascuno, soldi versati per seguire una ragazza inviata dai Comuni dell’Area Nord. E a pagarla - 170 euro l’ora - non erano direttamente i Comuni dell’Area Nord e l’Ausl, ma una comunità famigliare che «si era resa disponibile ad intervenire come intermediaria». Così di questo nome scomodo non risultava traccia negli atti ufficiali. Figurava che i Comuni pagassero la casa famiglia. In realtà pagavano Bolognini.
È quanto dichiarano di aver scoperto Antonio Platis e il collega Mauro Neri, annunciando un «esposto alla Corte dei Conti con segnalazione alle Procure per l’affidamento mascherato dell’Ucman a Nadia Bolognini con una tariffa di 170 euro l’ora (35 euro in più della convenzione con il centro di Bibbiano gestito da Hansel e Gretel)».
Peggio, la delibera che stabilisce il pagamento è del 3 luglio, «7 giorni dopo lo scoppio del caso Bibbiano. La determina dei Servizi Sociali di Mirandola - spiegano Platis e Neri - è stata varata, mentre la psicologa era agli arresti domiciliali. Uno scandalo».
Nella determina 506, l’Ucman «si è ben guardata dal mettere nero su bianco il “paciugo” di affidare sottobanco l’incarico ad una psicologa privata», accusano.
La “determinazione del responsabile del servizio minori” infatti ha come titolo “aggiornamento di progetto di minore collocata presso la struttura...”.
E richiama «la proposta emersa durante l’equipe multidisciplinare in cui si è valutata l’opportunità da parte della comunità familiare dove si trova la minore di avvalersi di un professionista esperto in psicoterapia...». Più avanti si precisa che «tale integrazione del progetto educativo individualizzato comporta al 31 dicembre 2019 una spesa complessiva di 27.178 euro, e per quanto di competenza Ucman 13.589 euro...». La determina cristallizza così la compartecipazione della Neuropsichiatria infantile al progetto, con relativa suddivisione della spesa.
Senonché in un documento interno scovato dai consiglieri di Forza Italia è riportata la seguente affermazione su carta intestata della onlus: “La Comunità familiare ‘X’ si rende disponibile ad intervenire come intermediaria rispetto al pagamento della psicoterapia privata per la minore in oggetto ai fini di garantire la continuità terapeutica. Costo psicoterapia dott.ssa Nadia Bolognini 510 euro totali, composti da 500€ + 2% di previdenza psicologi. Due interventi mensili di 90 minuti a Reggio Emilia presso studio privato”.
«È evidente che si è aggirato il codice degli appalti e che questa condotta renda impossibile i controlli sugli atti dei Servizi Sociali di Mirandola», dicono Platis e Neri, chiedendo un controllo a tappeto per vedere cosa si nasconda dietro «le pratiche una ad una dal 1996 ad oggi». —
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