«Per essere competitivi serve innovazione»
«In premessa - riflette Daniele Francesconi, direttore del Festivalfilosofia - occorre ricordare che l’indagine, condotta benissimo, è realizzata su base quantitativa. Qui non si misura dunque la qualità dei singoli eventi, spettacoli o mostre che siano». Francesconi entra poi nel merito: «Vedo che ci sono tante sorprese nei singoli indicatori: chi direbbe, infatti, che Massa Carrara sia prima per le librerie o che Ascoli lo sia nel numero si spettacoli? Mi hanno colpito comunque due aspetti soprattutto: per essere competitivi e vincenti nell’offerta occorre andare oltre i cliché offerti dalla tradizione del proprio territorio.
Rimini, ad esempio, non è solo una città di mare, ma oggi è aperta 12 mesi l’anno. Però d’altra parte, come ricordava Luc Boltanski, è una risorsa fondamentale anche il patrimonio culturale che si detiene”. Venendo a Modena: “Siamo esattamente a metà, da un lato occorre andare oltre la vocazione manifatturiera e laburista senza dimenticare il nostro importante patrimonio. Ci sono, appunto, molti margini di miglioramento”. —
S.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
